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La guerra del caffè a Varallo: dolce o amaro, a seconda per chi voti

Alle bustine di zucchero con il volto del sindaco, il centrosinistra risponde con spot per l’espresso “al naturale”

Caffè amaro o con una bustina di zucchero? A Varallo di questi tempi anche un espresso al bar potrebbe tradire una scelta politica… Già: perché alle bustine di zucchero fatte stampare dal Comune con sopra l’immagine del sindaco, dal centrosinistra hanno risposto con una serie di ritratti di persone con in mano una tazza di caffè e la scritta “A noi piace amaro”, in riposta «a chi – precisano su Facebook – “casualmente” lancia campagne promozionali di Varallo sulle bustine dello zucchero proprio due mesi prima delle elezioni amministrative». E c’è chi commentando le loro foto su Facebook ha aggiunto: «A me piace con lo zucchero di canna…, bustina di colore rosso e senza facce strane». Tra coloro che si sono prestati per fare da “testimonial” al caffè amaro ci cono per esempio il consigliere di minoranza della lista di “Varallo libera e democratica” Giancarlo Raffa, oltre a Michele Pizzorno e Andrea Bianchi, esponenti del centrosinistra cittadino.

A difendere l’iniziativa del sindaco è invece l’assessore Pietro Bondetti che racconta: «Sono stato di recente a Venezia per la Biennale, avevo portato con me delle bustine, che ricordo sono state pagate interamente dal sindaco, e le ho distribuite in un bar della zona dove ne sono rimasti entusiasti. Bella iniziativa per promuovere il territorio hanno commentato tutti – sottolinea Bondetti -. Visto quanto è stata apprezzata la cosa, invito pertanto gli altri amministratori valsesiani a fare altrettanto per promuovere le tipicità locali, il Monte Rosa, il nostro Sacro Monte».

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