Notizia Oggi Borgosesia > Politica > «Trivero sulle scuole un progetto serio e condiviso da tutti»
Politica Sessera, Trivero, Mosso -

«Trivero sulle scuole un progetto serio e condiviso da tutti»

L'amministrazione replica alle critiche

trivero sulle scuole,

Trivero sulle scuole interviene l’amministrazione.

Trivero sulle scuole la replica della maggioranza

Niente decisioni improvvisate: il nuovo piano sulle scuole è frutto di dati reali ed è stato condiviso da tutti. Compresa la creazione di un polo unico a Ronco. Risponde così l’amministrazione comunale di Trivero alle critiche arrivate dall’opposizione in queste settimane a proposito del futuro assetto della rete scolastica. Un assetto che prevede la chiusura della primaria di Pratrivero nell’anno 2019-2020 e a partire dal 2020-2021 la chiusura di Ponzone.

Le difficoltà

«Abbiamo preso una decisione – scrivono i un comunicato gli amministratori – valutando il consistente calo di nascite con appena 25-30 nati per anno. Inoltre, la difficoltà manifestata da insegnanti e genitori di gestire classi sottodimensionate con la conseguente creazione di pluriclassi. Poi la dispersione di risorse per garantire i servizi necessari al buon funzionamento del sistema (tre pre-scuola, servizio mensa dislocato in plessi differenti. Riteniamo di aver fatto una scelta ponderata, condivisa e coraggiosa. Tutti gli attori interessati (genitori, insegnanti e dirigente) si sono detti favorevoli al polo scolastico unico. Anche se molti hanno chiesto maggiore tempo per adeguarsi ai cambiamenti».

Il percorso del cambiamento

E l’amministrazione ribadisce quale sarà il percorso per giungere al polo scolastico unico. «La delibera è stata scritta seguendo questi suggerimenti: chiusura del plesso di Pratrivero dall’anno 2019-20 (salvo soluzioni diverse concordate con famiglie e scuola) e a partire dall’anno 2020-21 la chiusura di Ponzone tenendo conto dei numeri reali degli alunni e del benessere dei bambini. Questo percorso graduale ci condurrà all’organizzazione di un polo unico a Ronco».

No agli sprechi

E a chi, come l’opposizione, proponeva un nuovo polo scolastico a Ponzone la risposta è un “no”. «Proporre altre soluzioni non è serio ed è uno spreco di risorse pubbliche. Piuttosto il tema fondamentale deve diventare quello di riprogettare le strutture, per far rivivere gli spazi chiusi per attività e servizi a disposizione della popolazione. I locali e le risorse disponibili sono sufficienti per garantire una didattica efficace. Quindi in questa fase chiediamo al mondo della scuola di riflettere insieme alle famiglie e al Comune su quali basi educative e didattiche costruire un progetto di scuola».

L’amministrazione propone un polo unico superando i campanilismi. «Crediamo che la scuola vada oltre all’edificio e alle mura. Per questo alcuni campanilismi e alcune difese ci sono sembrati esagerati. Ma riteniamo piuttosto che si debba costruire uno stile educativo di qualità, innovativo ed attrattivo anche per i territori circostanti».

“Chiediamo rispetto”

Le critiche ricevute dall’opposizione non sono piaciute. «Ci spiace costatare la mancanza di rispetto per le istituzioni da parte di persone che, tra l’altro, ne fanno parte. Dire che “le delibere valgono quanto la carta di formaggio” è offensivo per l’intero sistema democratico. Vorremmo ricordare che questa amministrazione è stata scelta dai triveresi (circa il sessanta percento dei votanti) e che l’amministrazione di centrodestra, dopo aver gestito il paese per cinque anni, è stata rifiutata dai cittadini per tre volte. Sicuramente Trivero ha bisogno di persone nuove capaci di progettare e collaborare. Ma non di quelle a cui piace apparire sui giornali denigrando e offendendo persone e istituzioni, senza proposte o con idee irrealizzabili e demagogiche. Stiamo cercando di collaborare con i cittadini per amministrare in modo condiviso. Ogni idea seria ci aiuta a riflettere e stiamo dimostrando quotidianamente di essere favorevoli al cambiamento e ci stiamo impegnando per realizzarlo. Siamo disponibili a lavorare con tutti i cittadini e con i diversi attori del paese a partire dalla scuola fino al progetto di fusione. Chiediamo però rispetto e correttezza. Le partite aperte sono importanti e vanno condotte alla luce del sole, in modo onesto e attento ai diversi ruoli».

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articolo precedente
Articolo precedente