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Gattinara, la Culturale vuole recuperare la cantina di Mercurino

Nei giorni scorsi l’assemblea del sodalizio durante la quale è stato confermato il direttivo 

L’Associazione culturale “Cardinal Mercurino” di Gattinara ha rinnovato le cariche e sta pensando di ristrutturare la casa dove nacque il cardinale. 

Laura Filiberti è stata riconfermata presidente, mentre i vice sono Antonella Noca e Fulvio Caligaris; segretario, Cinzia Petterino; tesoriere, Raffaella Caramellino. Fanno parte del consiglio Barbara Cantoia, Paola Borsa, Gianni Brugo, Luisa Cerri, Ruben Pignolo, Marino Albertino, Giuliano Bugnolo ed Enrico Scribante. Revisori dei conti sono Patrizio Petterino, Lorenzo Perazzo, Marina Colombo. Marco Ferrara è stato nominato per la commissione archeologia. «Abbiamo avuto una new entry da Lenta, Marino Albertino – spiega la presidente – perché il nostro statuto parla di territorio. E territorio non significa soltanto Gattinara. Con Lenta abbiamo voluto avviare una collaborazione da tempo, già con le Giornate del Fai. Inoltre nei revisori dei conti è entrato anche Lorenzo Perazzo, mentre grazie a un punto del nostro statuto siamo riusciti a coinvolgere anche Marco Ferrara, in qualità di referente della commissione Archeologia. Il nostro statuto, infatti, prevede che possano essere inglobati anche persone specializzate ed esperti, a capo di commissioni specifiche».

Tra i nuovi progetti che aspettano il direttivo della Culturale c’è il recupero della cantina della casa di via Mercurino, dove nacque il cardinale. La cantina diventerà uno spazio ospitale, in cui poter accogliere esposizioni di materiali.  «Ora costruiremo il programma di conferenze e visite – dice Filiberti -; dobbiamo ancora programmare un po’ tutto, tenendo conto delle cose positive che hanno portato gente, come le conferenze unite ad aspetto più conviviale e temi interdisciplinari, uscite sul territorio, per conoscere meglio il territorio, presentazioni di libri. Per ora abbiamo confermato l’attività alla Festa dell’uva, con serate a base di un menù tipicamente gattinarese».

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