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Pray, tetto nuovo per la chiesa di Flecchia grazie alle offerte dei fedeli

Il progetto, realizzato dall’ingegner Donal Agliaudi e dall’architetto Silvia Banfo è stato approvato dalla Soprintendenza alle belle arti

Si sistema il tetto della chiesa parrocchiale di Sant’Ambrogio a Flecchia. Un intervento importante che vedrà il completo rifacimento del manto e dell’orditura secondaria. Il costo dell’opera si aggira attorno ai 78mila euro. «Al momento – spiega Gianfranco Mencattini, membro del gruppo che segue il progetto e vice sindaco di Pray – abbiamo raccolto circa 30mila euro da donazioni. A questa cifra si devono aggiungere 30mila euro provenienti dal contributo della Cei (conferenza episcopale italiana) che sarà erogata in due parti, durante e alla fine dei lavori. Ora abbiamo incaricato la ditta selezionata di partire con i lavori che prenderanno il via a metà settembre e dureranno circa due mesi» Continua quindi la raccolta di fondi per arrivare alla cifra che servirà a coprire totalmente l’opera. L’iniziativa è stata voluta da un gruppo di parrocchiani e dal don Alberto Albertazzi. Il progetto, realizzato dall’ingegner Donal Agliaudi e dall’architetto Silvia Banfo è stato approvato dalla Soprintendenza alle belle arti. «Per Natale – continua Mencattini – avremo così la nostra storica chiesa con il tetto nuovo e potremo essere sicuri che non ci saranno danni ed infiltrazioni d’acqua per molti decenni a venire. Ora dobbiamo pensare a chiudere il buco che ancora esiste. Quella che manca non è una cifra piccola. Occorre sensibilizzare la popolazione, le attività industriali, produttive, artigianali e commerciali del nostro paese, per avere dei contributi decisivi per avere la cifra necessaria. Il nostro intento è di conservare e tramandare quanto fatto, con sacrifici e grande lavoro, dai nostri avi. Si tratta di un bene storico e artistico per la nostra Valsessera, perché è un bene del territorio e della comunità e non ha solo un valore religioso».

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