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Quarona, un successo stellare per ”Natale in coro”

Protagonista la corale “Primavera” con l’accompagnamento dei cantanti solisti fra cui il tenore Ivan Defabiani

Trionfo per “Natale in coro”, il corcerto presentato venerdì sera a Quarona. Un’apoteosi vera e propria: moltissimi gli spettatori, tanto che si sono dovute aggiungere sedie e alcuni hanno dovuto seguire in piedi l’esecuzione, emozioni, applausi a scena aperta.

E’ stata la ventiseiesima edizione del concerto che introduce Quarona alle atmosfere natalizie. Diretti dal maestro Pietro Tartarini, i coristi della “Primavera” hanno cantato la “Kronungmesse”, ossia la “Messa dell’Incoronazione” di Mozart. Ad accompagnare la corale erano il pianista Bruno Tasso e i solisti Ivan Defabiani tenore, Fernando Costa soprano, Licia Stara contralto e Pier Antonio Rasolo basso. Proprio la presenza di Defabiani è stata particolarmente apprezzata: quaronese d’origine, il talento della musica lirica internazionale aveva mosso i primi passi proprio con la “Primavera”, e venerdì è tornato a cantare insieme alla corale. «E’ stata una serata memorabile, oltre ogni nostra previsione – commenta Andrea Montini, presidente della corale -. Crediamo sia stata l’edizione più partecipata del “Natale in coro”. Siamo più che soddisfatti, sia per l’esecuzione che per la risposta della gente che ci ha fatto sentire tutto il loro calore».

Oltre ad accompagnare la “Messa” di Mozart, Defabiani ha eseguito il “Cantique de Noel” di Adolphe Adam, un omaggio a Pierino Casalini, corista della “Primavera” scomparso tre anni fa: «E’ stato un momento davvero emozionante – conferma Montini -, un omaggio a Pierino che ha commosso il pubblico e noi coristi».

La serata ha riservato alcune sorprese. Era già anticipata la presenza del coretto parrocchiale dei bambini, diretto dallo stesso Tartarini: i giovanissimi cantori hanno deliziato la platea con alcuni canti natalizi. E’ stata invece inattesa per il pubblico l’entrata di Michelino Labbate e Romano Avondo con le cornamuse: «Si è voluto dare un tocco di folklore alla serata – conclude Montini -. Nell’organizzare la partecipazione del duo con le cornamuse, visto che il concerto prevedeva la “Messa” firmata da Mozart ci siamo ispirati proprio alle stravaganze con cui il geniale compositore austriaco amava sorprendere il pubblico».

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