Seguici su

AttualitàSessera, Trivero, Mosso

Il Gs Zegna piange Ricccardo Lazzarotto, 58 anni

Conosciuto da tutti come “Righel”, abitava a Pettinengo ed era conosciuto in tutta la valle di Mosso.

Pubblicato

il

Il Gs Zegna piange Ricccardo Lazzarotto, 58 anni. Conosciuto da tutti come “Righel”, abitava a Pettinengo ed era conosciuto in tutta la valle di Mosso.

Il Gs Zegna piange Ricccardo Lazzarotto, 58 anni

Ha smesso di battere troppo presto il cuore di Riccardo Lazzarotto, conosciuto da molti come “Righel”. Aveva soltanto 58 anni. Amava la montagna e lo sport, in particolare si dilettava nella marcia alpina. Abitava a Pettinengo, ma era conosciuto anche a Valdilana.

Il cordoglio si è esteso in tutta la vallata di Mosso dove l’uomo era particolarmente conosciuto. La notizia della sua morte, avvenuta giovedì scorso all’ospedale Degli Infermi di Ponderano, ha suscitato cordoglio tra familiari, amici e conoscenti che oggi ne ricordano con affetto la figura. A dare il triste annuncio sono stati la mamma Angela, il figlio Tiziano insieme alla mamma Viviana, la cugina Antonella con Livio, Michela. Tanti i messaggi di cordoglio giunti nei giorni scorsi ai familiari in questi giorni di dolore.

Il ricordo della famiglia

Familiari e amici gli hanno dato l’addio sabato pomeriggio. Il funerale è stato celenbrato nella chiesa parrocchiale dei Santi Stefano e Giacomo a Pettinengo. Al termine della funzione religiosa, la salma ha proseguito per il tempio crematorio.

La famiglia l’ha voluto ricordare così: «La tua energia è immortale, vibrerà per sempre nei ricordi e nelle rocce». Anche sui social network in tanti in queste ore stanno ricordando il 58enne. che era un amante della marcia alpina e della montagna (faceva parte del Gruppo sportivo Zegna). «Ciao Righel – è il saluto di Roberto -. la tua energia è immortale e vibrerà sempre nei ricordi e nelle rocce».

Google News Rimani aggiornato seguendoci su Google News!
SEGUICI

Continua a leggere le notizie di Notizia Oggi Borgosesia e segui la nostra pagina Facebook

Clicca per commentare

Tu cosa ne pensi?

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *