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Il Carnevale di Varallo assegna la “Lum” al gestore dell’Albergo Italia
Un premio a coronamento di 37 anni di gestione della struttura.
Il Carnevale di Varallo assegna la “Lum” al gestore dell’Albergo Italia. Un premio a coronamento di 37 anni di gestione della struttura.
Il Carnevale di Varallo assegna la “Lum” al gestore dell’Albergo Italia
È Dario Uffredi il nuovo insignito della “Lum d’Argento” 2026, il prestigioso riconoscimento istituito nel 1977 dal Comitato carnevale di Varallo per valorizzare persone e associazioni che, con il proprio impegno, hanno contribuito a dare lustro alla città.
La consegna è avvenuta sabato sera al cinema di Sottoriva, in occasione della replica del tradizionale “Processo a Marcantonio”, appuntamento finale del Carnevale varallese. Il primo spettacolo era andato in scena mercoledì, seguito come da consuetudine dal rogo del fantoccio della maschera, momento simbolico e molto partecipato dalla comunità.
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Un impegno lungo 37 anni
Il premio è stato assegnato a Uffredi per i suoi trentasette anni alla guida dell’Albergo e Ristorante Italia, attività che sotto la sua gestione è diventata molto più di una semplice struttura ricettiva. Un luogo capace di trasformarsi nel tempo in punto di riferimento per la città e per l’intera Valsesia, spazio di incontro tra associazioni, gruppi e cittadini.
A motivare la scelta è stato Matteo Curri, presidente del Comitato carnevale di Varallo: «Quest’anno si vuol premiare colui che assieme alla moglie ha sempre creduto nella collaborazione tra operatori del territorio ricoprendo anche ruoli di responsabilità come presidente del Consorzio operatori turistici Valsesia In».
“Un punto di riferimento per la valle”
«Il riconoscimento di questa serata – ha proseguito Curri – va oltre incarichi e titoli: sotto la sua gestione l’Albergo Italia è diventato un vero punto di riferimento per Varallo e l’intera Valsesia, un luogo di aggregazione, di incontro e di confronto tra associazioni, gruppi e cittadini. Coloro che operano nel mondo delle associazioni conoscono bene la concretezza e la continuità del suo sostegno».
«Un sostegno offerto non per interesse personale ma per autentico senso di appartenenza alla città. Per aver saputo rendere la propria attività un punto di riferimento stabile per la città e per aver saputo trasformare il proprio luogo di lavoro in uno spazio di comunità».
Il premio condiviso con la moglie Ornella
Un lungo e caloroso applauso ha accompagnato il momento in cui la “Lum d’Argento” è stata appuntata sulla giacca dell’albergatore. Uffredi ha voluto condividere il palco con la moglie, Ornella Marchi, compagna di vita e di lavoro, chiamandola accanto a sé in un gesto spontaneo e significativo.
«Ringrazio tutti – ha detto Uffredi – ho sempre portato avanti il mio lavoro con tanta volontà e passione». Parole semplici, che racchiudono quasi quattro decenni di attività e di presenza costante nel tessuto cittadino.
Visibilmente emozionata anche Ornella Marchi, che ha sottolineato il valore simbolico del riconoscimento: «Abbiamo sempre pensato che la “Lum d’Argento” fosse davvero una cosa seria, un riconoscimento importante per la città e per tutti e l’aver ricevuto questo premio ci rende oltremodo emozionati e orgogliosi».
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