AttualitàVarallo e alta Valsesia
Parco Alta Valsesia, è scontro tra dipendenti e amministrazione
I sindacati minacciano lo sciopero, l’ente replica: «Vi siete accorti adesso che manca personale?»
Parco Alta Valsesia, è scontro tra dipendenti e amministrazione. I sindacati minacciano lo sciopero, l’ente replica: «Vi siete accorti adesso che manca personale?»
Parco Alta Valsesia, è scontro tra dipendenti e amministrazione
Clima teso all’Ente di Gestione delle Aree Protette della Valsesia, dove si è aperto un duro confronto tra lavoratori e vertici amministrativi. Da una parte le organizzazioni sindacali e i dipendenti denunciano una situazione ormai critica. Dall’altra il consiglio di amministrazione respinge le accuse e fa notare come, a fronte di problemi di personale che risalgon al 2000, la protesta si sia sollevata proprio adesso che si sta discutendo una riforma di questi enti.
La protesta dei lavoratori
La presa di posizione dei sindacati arriva al termine dell’assemblea del 25 marzo. Nel documento firmato da Carmine Lungo (Fp Cgil) e Marino Sesone, insieme alla rappresentanza sindacale unitaria e ai lavoratori, si evidenzia «una situazione di forte criticità» che si trascinerebbe da anni. Al centro delle contestazioni soprattutto la progressiva riduzione del personale, che – secondo quanto riportato – si sarebbe più che dimezzato nel tempo, e la mancanza di risposte concrete sulle assunzioni.
I sindacati parlano apertamente di “disagio” legato a quella che definiscono una “patologia organizzativa” interna all’ente, aggravata da una proposta di riforma della gestione delle aree protette che non terrebbe in adeguata considerazione il personale. Da qui la decisione di proclamare lo stato di agitazione, senza escludere ulteriori iniziative, fino allo sciopero.
La replica dell’ente
Non si è fatta attendere la replica del presidente Carlo Stragiotti, affiancato dal vicepresidente Marco Zantonelli e dai consiglieri Marco Defilippi, Paola Lanzoni e Anthony Rovezzo. Il consiglio di amministrazione sottolinea innanzitutto come la definizione della pianta organica non sia di competenza dell’ente, ma della Regione Piemonte, a cui sarebbero già state segnalate le criticità.
Quanto alle riforme citate dai sindacati, l’amministrazione le definisce ancora in fase di confronto politico tra enti locali, senza che siano state assunte decisioni ufficiali. Per questo, l’accusa di aver aggravato la situazione viene giudicata pretestuosa.
Non manca poi una stoccata finale: il Consiglio evidenzia come le problematiche legate al personale si trascinino da oltre vent’anni e accoglie con una punta di ironia la mobilitazione sindacale, definita come la prima iniziativa di questo tipo proprio nel momento in cui si è aperto un confronto sulle possibili riforme.
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