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C’è anche Rimella tra i “Luoghi del cuore” del Fai

Il Museo Filippa si è classificato al 134mo posto al censimento nazionale con 4.222 voti.

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C’è anche Rimella tra i “Luoghi del cuore” del Fai. Il Museo Filippa si è classificato al 134mo posto al censimento nazionale con 4.222 voti.

C’è anche Rimella tra i “Luoghi del cuore” del Fai

C’è anche il Museo Filippa di Rimella tra i progetti selezionati nell’ambito de “I luoghi del cuore”, il programma del Fai – Fondo per l’Ambiente Italiano realizzato in collaborazione con Intesa Sanpaolo. Il museo valsesiano, classificatosi 134mo al censimento con 4.222 voti, riceverà un contributo di 9.600 euro su un costo complessivo del progetto pari a 12mila euro.

L’intervento rientra in un pacchetto di 20 progetti finanziati in 11 regioni, per uno stanziamento complessivo di 700mila euro, il più alto mai destinato dal programma, con l’obiettivo di sostenere luoghi poco conosciuti o a rischio, soprattutto nelle aree interne e periferiche del Paese.

Uno tra i più antichi del Piemonte

Il Museo Filippa, fondato nel 1836, è tra i più antichi musei civici del Piemonte. Si trova a Rimella, borgo walser di circa 150 abitanti, e nasce dalla donazione delle collezioni di Giovanni Battista Filippa, ex soldato delle campagne napoleoniche che, tornato al paese natale, raccolse oggetti e documenti per raccontare ai compaesani il mondo oltre la valle.

Oggi il museo conserva monete, conchiglie, documenti e oggetti curiosi, configurandosi come una piccola Wunderkammer.

Progetto per visite multimediali

Il progetto sostenuto dal Fai punta a rendere la visita più coinvolgente, attraverso l’introduzione di narrazioni multimediali: una postazione interattiva con schede dedicate agli oggetti più significativi della collezione e quattro punti di ascolto accessibili tramite Qr code, che racconteranno personaggi ed episodi legati al museo.

L’intervento sarà realizzato dallo studio creativo Mondo Novo, con il coinvolgimento del Centro studi Walser e di diverse realtà locali. L’obiettivo è aumentare la conoscenza e la frequentazione di questo piccolo museo, custode della memoria e dell’identità culturale di Rimella.

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