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Mosso edicola chiusa: i giornali si comprano al bar

Dopo la chiusura della storica edicola, il servizio di vendita giornali sarà comunque assicurato grazie all’impegno di Massimo Ruggeri.

Mosso edicola chiusa, ma giornali garantiti anche nel 2019 grazie all’Osteria del gufo, che ha iniziato una nuova attività oltre a quella di bar.

Mosso edicola chiusa: la città perde un luogo storico

«L’edicola che chiude è di mia sorella. – spiega Ruggeri – Dopo la morte di nostra madre che l’aiutava negli orari per lei diventava impossibile gestire l’attività». La chiusura è avvenuta il 31 dicembre scorso, dopo essersi assicurati che nessun altro volesse rilevare l’attività. In fondo si trattava di un negozio storico per Mosso, che dagli anni Novanta ha ospitato la storica edicola-tipografia Tonso. Dopo diverse gestioni Barbara Ruggeri aveva preso in mano l’attività portandola avanti con l’aiuto della madre per undici anni, un ambiente accogliente e un punto di riferimento per tante persone di Mosso e studenti. All’interno si poteva trovare di tutto, una cartolibreria rifornita di ogni sorta di materiale per la scuola, ma anche libri e ovviamente giornali e riviste.

L’impegno del fratello e del sindaco

Massimo Ruggeri, che gestisce l’Osteria del gufo a poche decine di metri di distanza dall’edicola, quando ha capito che il paese rischiava di rimanere senza giornali ha deciso di mettere a disposizione uno spazio nel suo locale, ma l’iter non è stato facile. «Ho dovuto presentare una richiesta e una domanda al Suap – spiega -. Ringrazio il sindaco di Mosso e gli uffici che mi hanno seguito e mi hanno permesso quindi di poter aprire una rivendita di giornali, ma anche di biglietti dell’autobus». E così Mosso potrà avere i giornali, ma offrirà un servizio anche ai paesi di Callabiana, Camandona e Veglio dove l’edicola non c’è più. Provvidenziale nell’operazione per salvare l’edicola anche l’appoggio e l’interessamento del sindaco di Mosso Carlo Grosso che rimane ottimista: «Spero davvero che l’edicola di Mosso torni a vivere, Valdilana in fondo serve anche a rilanciare l’economia nel nostro territorio». Il sindaco parla quindi nell’interesse di tutta Valdilana, nata lo scorso anno dalla fusione di più Comuni.

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