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Radiologia d’urgenza, parla l’Asl: «A Borgosesia il servizio è stato potenziato»
Referti in tempo reale durante la notte, telemedicina e nuovi investimenti migliorano l’assistenza ai pazienti del pronto soccorso del “Santi Pietro e Paolo”.
La radiologia d’urgenza dell’ospedale “Santi Pietro e Paolo” di Borgosesia è regolarmente operativa anche nelle ore notturne ed è stata ulteriormente potenziata. A chiarirlo è l’Asl Vercelli, intervenuta dopo le notizie circolate nelle ultime settimane secondo cui il servizio non sarebbe stato attivo durante la notte per il pronto soccorso, tema arrivato anche in consiglio comunale e successivamente all’attenzione del consiglio regionale.
L’azienda sanitaria respinge queste ricostruzioni e sottolinea come, al contrario, l’organizzazione sia stata rafforzata proprio per garantire una risposta ancora più rapida ai pazienti che accedono al pronto soccorso in condizioni di urgenza, grazie a nuove tecnologie e a una diversa gestione del servizio.
Referti immediati anche nelle ore notturne
«In realtà – interviene il direttore generale Marco Ricci – la radiologia al pronto soccorso è attiva più che mai grazie allo staff del dottor Alessandro Stecco che ha organizzato nel migliore dei modi il servizio. Mettere in giro voci contrarie rischia di mettere in difficoltà i pazienti».
Dal primo luglio, infatti, nella fascia oraria notturna è entrata in funzione la refertazione in tempo reale degli esami radiologici da remoto attraverso telemedicina e telerefertazione. Il nuovo modello garantisce la presenza di un radiologo disponibile 24 ore su 24, sette giorni su sette. In precedenza la copertura era assicurata con presenza attiva nelle ore diurne e reperibilità notturna.
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Tecnologia e intelligenza artificiale al servizio dei pazienti
Il potenziamento è stato reso possibile anche grazie all’installazione, avvenuta nello scorso marzo, di un sistema radiologico digitale di ultima generazione al pronto soccorso del Santi Pietro e Paolo. Per questa dotazione l’Asl Vercelli ha investito oltre 160 mila euro, affiancandovi un avanzato protocollo di supporto radiologico basato sull’intelligenza artificiale.
«Prima di questa riorganizzazione – spiega il professor Alessandro Stecco, direttore della Scdu Radiodiagnostica – la refertazione della radiologia di primo livello avveniva solo l’indomani mattina salvo casi specifici. Oggi il paziente che accede al pronto soccorso, se dimesso, esce con un referto radiologico già completato da uno specialista radiologo. Mentre se resta in osservazione il medico dell’emergenza e gli specialisti delle varie branche hanno un riferimento certo da consultare presente tutta la notte».
Garantita anche la Tac nelle ore notturne
L’Asl Vercelli evidenzia inoltre che dall’inizio di luglio è stato attivato un percorso dedicato per continuare a garantire anche gli esami Tac nelle ore notturne. I pazienti che necessitano di un accertamento urgente e non differibile vengono trasferiti nel presidio ospedaliero più vicino, assicurando così la continuità diagnostica.
Questa soluzione resterà in vigore fino al 30 settembre, periodo necessario per consentire la regolare turnazione del personale durante le ferie estive. L’obiettivo, conclude l’azienda sanitaria, è mantenere elevati standard assistenziali e offrire risposte tempestive ai cittadini che si rivolgono al pronto soccorso di Borgosesia.
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