AttualitàVarallo e alta Valsesia
La Valsesia dice addio a Nicola, pastore che aveva scelto la libertà delle montagne
Aveva solo 52 anni e viveva a Cravagliana. Centinaia di messaggi affettuosi sui social: il funerale si celebra venerdì.
La Valsesia piange Nicola Debernardi, pastore di 52 anni residente a Cravagliana. Da molto tempo aveva scelto di vivere e lavorare tra gli alpeggi della Val Mastallone, dove trascorreva gran parte del suo tempo con i suoi cani e gli animali al pascolo, in particolare nella zona della Meula. Lascia la cugina Lisa. Il rosario sarà recitato domani sera, giovedì 16 luglio, alle 19 nella chiesa della Madonna delle Grazie a Varallo, mentre il funerale verrà celebrato venerdì mattina alle 10 nella chiesa di Cravagliana.
La notizia della sua morte ha suscitato profonda commozione in tutta la valle. Sui social sono comparsi centinaia di messaggi di cordoglio da parte di amici, conoscenti ed escursionisti che avevano avuto occasione di incontrarlo durante le loro passeggiate in montagna e di condividere con lui qualche momento di dialogo.
Una vita dedicata agli alpeggi e agli animali
Nicola aveva fatto una scelta di vita controcorrente. Gli alpeggi erano la sua casa e il suo lavoro, ma soprattutto la sua più grande passione. Chi lo incontrava sui sentieri della Meula trovava una persona disponibile, pronta a raccontare la quotidianità del mestiere di pastore e il profondo legame che lo univa alla montagna.
«L’ho trovato l’anno scorso e ci siamo messi a parlare. Si capiva che amava le sue montagne», scrive una persona che lo aveva conosciuto durante un’escursione. Un ricordo semplice, ma capace di descrivere il carattere di Nicola, che viveva con autenticità il rapporto con la natura e con i suoi animali.
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Il cordoglio della comunità
Tra i tanti messaggi di affetto spicca quello del prevosto di Varallo, don Roberto Collarini, che aveva conosciuto Nicola proprio tra gli alpeggi: «Ciao Nicola! Ci siamo conosciuti l’anno scorso alla Meula… e tu mi avevi raccontato la tua vita ed il tuo amore per gli alpeggi e gli animali…»
Molti altri hanno voluto salutarlo con parole cariche di emozione. «Vai in pace sulle tue montagne», scrive un amico. Un altro messaggio recita: «Ciao Nicola… ora hai trovato la tua pace… che quaggiù non avevi». Frasi che raccontano il vuoto lasciato da un uomo che aveva scelto una vita semplice, scandita dai ritmi della natura e dall’amore per le montagne valsesiane. In queste ore la famiglia sta ricevendo numerose testimonianze di vicinanza. Il ricordo di Nicola continuerà a vivere nei pascoli della Val Mastallone, nei sentieri della Meula e nella memoria di chi ha avuto la fortuna di incontrare un uomo che aveva trasformato la sua passione per la montagna in una vera scelta di vita.
Foto da Facebook
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