AttualitàVarallo e alta Valsesia
Il cuore segreto del Monte Rosa torna a vivere
Inaugurato ad Alagna il Parco minerario di Kreas: un itinerario tra gallerie, museo e percorsi racconta secoli di lavoro in alta Valsesia.
È stato inaugurato ieri, venerdì 31 luglio, ad Alagna Valsesia il nuovo Parco minerario di Kreas, un progetto che amplia l’offerta culturale e turistica dell’Alta Valsesia. Alla cerimonia hanno preso parte il sindaco di Alagna Roberto Veggi, insieme ai sindaci di Mollia e Varallo, dando ufficialmente il via a un percorso che riporta alla luce la lunga storia delle miniere ai piedi del Monte Rosa.
Un viaggio nel sottosuolo raccontato dalla montagna
Non è una semplice visita guidata, ma un’esperienza che coinvolge il visitatore fin dai primi istanti. Ad accompagnare il percorso è infatti una narrazione originale che trasforma il Monte Rosa nel protagonista della storia. La voce che introduce il cammino afferma: «Io sono il Monte Rosa, e la voce che stai ascoltando è la mia».
Con questa scelta narrativa il massiccio alpino diventa il custode della memoria del territorio, accompagnando il pubblico attraverso secoli di attività estrattiva. Il risultato è un itinerario capace di unire divulgazione, emozione e tecnologia, rendendo ancora più coinvolgente la scoperta delle antiche miniere valsesiane.
Dalla Fabbrica di San Lorenzo fino alle gallerie storiche
Il punto di partenza è la Fabbrica di San Lorenzo, oggi trasformata in museo minerario e sede della biglietteria. Qui i visitatori possono osservare documenti storici, antiche macine settecentesche utilizzate per la lavorazione dell’oro e numerose testimonianze dell’attività che per secoli ha caratterizzato questa parte della valle.
Da qui prende il via il percorso che conduce all’antica galleria Santo Spirito, storico ingresso settecentesco della miniera d’oro, per poi proseguire nella galleria moderna e raggiungere le gallerie industriali di Kreas. L’ultima parte del tragitto ospita un’area esperienziale con installazioni multimediali che raccontano l’evoluzione dell’attività mineraria, dall’estrazione dell’oro fino a quella di feldspato e caolino.
Un’esperienza immersiva tra storia, natura e memoria
Entrare nelle gallerie significa immergersi in un ambiente rimasto quasi immutato nel tempo. La temperatura resta costantemente compresa tra i 6 e gli 8 gradi, con un’elevata umidità, motivo per cui è consigliato indossare abbigliamento pesante e calzature adatte. All’ingresso viene inoltre consegnato il casco protettivo, obbligatorio durante tutta la visita.
Il percorso guidato permette di comprendere concretamente le condizioni di lavoro dei minatori e l’importanza economica che queste miniere hanno avuto per il territorio. Accanto alla componente storica trova spazio anche quella tecnologica, grazie a ricostruzioni e contenuti digitali che rendono il racconto accessibile a un pubblico di tutte le età.
Tra gli elementi che caratterizzano il nuovo Parco minerario di Kreas spiccano:
- il museo allestito nella Fabbrica di San Lorenzo;
- la storica galleria Santo Spirito del Settecento;
- il percorso sotterraneo nelle gallerie di Kreas;
- le installazioni multimediali e l’area esperienziale;
- le visite guidate dedicate alla storia mineraria della Valsesia.
Con questa inaugurazione Alagna aggiunge un’importante attrazione al proprio patrimonio turistico. Il nuovo Parco minerario di Kreas non rappresenta soltanto un recupero di archeologia industriale, ma un luogo dove storia, ambiente e innovazione dialogano tra loro. Un progetto che restituisce dignità ai luoghi della fatica e del lavoro, trasformandoli in un’esperienza culturale capace di raccontare, in modo coinvolgente, una delle pagine più significative dell’identità valsesiana.
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