CronacaFuori zona
Quaranta metri nel vuoto: alpinista salvato sul Dente del Gigante
Il recupero è scattato dopo una notte difficile in quota, tra problemi alla corda, maltempo e interventi via terra ed elicottero.
È stato recuperato nella mattinata di oggi, giovedì 1 ottobre, sul Dente del Gigante, a oltre 4mila metri di quota, un alpinista rimasto sospeso nel vuoto per circa 40 metri dopo un problema alla corda. L’uomo era bloccato dalla serata di ieri insieme alla compagna di scalata, poco sotto la vetta.
I due avevano lanciato l’allarme nella notte dopo essere rimasti in difficoltà durante la discesa. Le condizioni meteo hanno impedito un intervento immediato in elicottero, costringendo i soccorritori a organizzare anche una squadra terrestre per raggiungere la zona.
Il volo decisivo durante una schiarita
Alle prime ore del mattino tecnici del Soccorso alpino valdostano e militari del Soccorso alpino della Guardia di finanza sono saliti con Skyway fino a punta Helbronner. Da quota 3.466 metri hanno iniziato l’avvicinamento a piedi, affrontando il percorso verso il Dente del Gigante.
Una temporanea apertura tra le nuvole ha poi consentito il decollo dell’elicottero del Peloton de gendarmerie de haute montagne. L’equipaggio ha raggiunto l’alpinista sospeso in parete e lo ha trasferito a Chamonix, dove sono state valutate le sue condizioni.
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Recuperata anche la compagna
Dopo il primo salvataggio la visibilità è nuovamente peggiorata, impedendo di completare l’operazione dall’alto. La squadra via terra ha quindi raggiunto la seconda alpinista, rimasta ferma a una sosta, e ha avviato con lei la discesa verso la base della montagna.
Il gruppo ha raggiunto la zona della Gengiva e successivamente il ghiacciaio, dirigendosi verso il rifugio Torino. Le condizioni della donna risultano complessivamente buone. Da lì verrà deciso il rientro in base al meteo, tramite elicottero oppure con la funivia Skyway. Lo riportano i colleghi di Aosta Sera.
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