CronacaSerravalle e Grignasco
Grignasco, sette anni da incubo dopo un amore mai ricambiato
Telefonate, messaggi e appostamenti: per un trentenne scattano il divieto di avvicinamento alla donna e quello di dimora nel Novarese.
Un trentenne di Grignasco è stato raggiunto da una misura cautelare nell’ambito di un’indagine per atti persecutori ai danni di una giovane del paese. Secondo quanto denunciato dalla ragazza, le molestie sarebbero proseguite per sette anni, dal 2018 al 2025, dopo che lei aveva respinto più volte i tentativi dell’uomo di avviare una relazione sentimentale.
Il provvedimento dispone il divieto di avvicinamento alla giovane e ai suoi familiari, con l’obbligo di restare ad almeno un chilometro dai luoghi che frequentano. Per il trentenne è stato stabilito anche il divieto di dimora nell’intera provincia di Novara. Si tratta di misure cautelari: le responsabilità dell’uomo dovranno essere accertate nel procedimento giudiziario.
Telefonate e appostamenti
Stando al racconto raccolto nella denuncia, ai rifiuti della giovane sarebbero seguite telefonate a ogni ora, messaggi sul cellulare e sui profili social, oltre ad appostamenti sotto casa. Il trentenne si sarebbe presentato anche nei locali frequentati dalla ragazza. La continuità di questi comportamenti avrebbe inciso sulla sua libertà quotidiana, rendendo difficile sentirsi tranquilla nei luoghi abituali.
Con il passare degli anni, i tentativi di contatto avrebbero coinvolto anche i familiari della giovane. La famiglia avrebbe inizialmente cercato di gestire la situazione facendo leva sulla conoscenza pregressa dell’uomo. Quando le pressioni sono diventate insostenibili per l’intero nucleo, la ragazza e i suoi cari si sono rivolti ai carabinieri per chiedere aiuto e raccontare quanto stava accadendo.
LEGGI ANCHE: Minacce e stalking alla ex: pensionato rinviato a giudizio
La denuncia e l’ordinanza
Gli elementi riferiti nella denuncia hanno portato all’attivazione delle procedure d’urgenza previste dal cosiddetto Codice rosso. L’autorità giudiziaria ha quindi emesso la nuova ordinanza cautelare. Il provvedimento riguarda anche la protezione dei familiari, che, secondo la ricostruzione della vicenda, erano stati coinvolti nei tentativi dell’uomo di raggiungere la giovane.
L’ordinanza è stata notificata al trentenne mentre si trova nel carcere di Pavia per fatti diversi, commessi in un’altra città piemontese. Le restrizioni disposte per il caso di Grignasco si aggiungono dunque alla sua attuale detenzione. La vicenda era iniziata con ripetuti tentativi di avvicinamento, proseguiti, secondo la denuncia, nonostante i rifiuti espressi dalla ragazza.
Foto d’archivio
Continua a leggere le notizie di Notizia Oggi Borgosesia e segui la nostra pagina Facebook

