Attualità
Industria, torna la fiducia tra Novara e Vercelli: le imprese vedono segnali di ripresa
Le previsioni di Confindustria per l’ultimo trimestre del 2026 indicano prospettive migliori per produzione e occupazione, ma restano difficoltà in alcuni settori.
Segnali di ripresa per l’industria nelle province di Novara e Vercelli. Le previsioni congiunturali di Confindustria Novara Vercelli Valsesia per il trimestre ottobre-dicembre 2026 mostrano un miglioramento delle aspettative degli imprenditori sulla produzione, dopo un periodo caratterizzato da incertezze e difficoltà. Il quadro resta comunque differenziato tra i due territori, con il Novarese che presenta indicatori più favorevoli.
Nel dettaglio, il saldo tra imprenditori ottimisti e pessimisti sull’andamento della produzione passa da -0,9 a +8,5 punti nel Novarese, mentre nel Vercellese risale da -9,5 a -1,4 punti. Quest’ultimo dato, pur mostrando un recupero, resta ancora negativo. A livello piemontese il saldo cresce da 2,3 a 6,7 punti, confermando un generale miglioramento delle aspettative industriali.
Ordini ed esportazioni, una ripresa ancora fragile
Sul fronte degli ordinativi, le aspettative restano sostanzialmente stabili in provincia di Novara, dove il saldo passa da 4,3 a 4,2 punti. Migliora invece la situazione nel Vercellese, con un recupero da -14,9 a -9,6 punti, sebbene prevalgano ancora le valutazioni negative. Il quadro regionale appare più favorevole, con il saldo piemontese che sale da 1,6 a 5,5 punti.
Più incerto l’andamento delle esportazioni. Nel Novarese il saldo delle previsioni scende da 14,2 a 6,8 punti, pur rimanendo positivo, mentre nel Vercellese si mantiene stabile a -9,8 punti. La media regionale migliora leggermente, passando da -3,8 a -1,5 punti. Sono numeri che descrivono una ripresa non ancora uniforme, soprattutto per le imprese maggiormente esposte ai mercati internazionali.
Cresce la voglia di assumere, ma resta il nodo della cassa integrazione
Arrivano indicazioni incoraggianti dal mercato del lavoro. Aumenta la propensione delle aziende a effettuare nuove assunzioni: il saldo tra ottimisti e pessimisti passa da 5,3 a 10,2 punti in provincia di Novara e da zero a 2,7 punti nel Vercellese. Anche la media piemontese sale, da 6,2 a 10,7 punti, segnalando una maggiore fiducia sulle prospettive occupazionali.
Resta invece una differenza significativa nel ricorso agli ammortizzatori sociali. Nel Novarese diminuiscono le aziende che prevedono la cassa integrazione, dal 5,2% al 4,3%, mentre in provincia di Vercelli la quota aumenta dal 15,3% al 18,1%. In Piemonte il dato complessivo scende leggermente, dal 7,9% al 7,5%, evidenziando le difficoltà che continuano a interessare una parte del sistema produttivo.
Robiglio: «Servono costi energetici sostenibili e certezze»
Il presidente di Confindustria Novara Vercelli Valsesia, Carlo Robiglio, accoglie positivamente i risultati dell’indagine, pur richiamando l’attenzione sulle condizioni necessarie per consolidare la ripresa. «Le previsioni per il quarto trimestre indicano un miglioramento delle aspettative sulla produzione industriale nelle province di Novara e Vercelli. Cresce anche la propensione ad assumere, un segnale incoraggiante in un contesto economico ancora incerto».
Il presidente sottolinea però che la ripresa ha bisogno di condizioni favorevoli per consolidarsi. «Per trasformare questi segnali in una crescita stabile è però fondamentale garantire alle imprese costi energetici sostenibili e un quadro di certezze per programmare gli investimenti. La prossima manovra di bilancio rappresenta un passaggio importante in questa direzione».
Investimenti prudenti, tengono i pagamenti delle aziende
Sul fronte degli investimenti, le imprese novaresi mostrano una maggiore prudenza nei programmi più consistenti. La quota di aziende che prevede investimenti significativi scende dal 34,2% al 29,6%, mentre nel Vercellese sale dal 23,3% al 24,7%. Gli investimenti sostitutivi crescono invece a Novara, dal 45,6% al 48,7%, e diminuiscono a Vercelli, dal 47,9% al 43,8%.
Il direttore di Confindustria Novara Vercelli Valsesia, Carlo Mezzano, parla di un assestamento della dinamica degli investimenti rispetto al trimestre precedente. Rimane sostanzialmente stabile anche il problema dei ritardi nei pagamenti: riguarda il 21,1% delle aziende novaresi e il 15,1% di quelle vercellesi, contro una media regionale del 23,5%.
Metalmeccanica in miglioramento, difficoltà per la rubinetteria
L’analisi dei principali comparti produttivi, elaborata considerando insieme le due province, restituisce un quadro industriale caratterizzato da andamenti differenti tra i settori. La metalmeccanica registra un lieve miglioramento nelle aspettative relative alla produzione e agli ordini, mentre la rubinetteria e il valvolame continuano a mostrare segnali di difficoltà, con un ulteriore peggioramento delle previsioni.
Più incoraggianti le indicazioni che arrivano da altri comparti dell’economia locale. Chimica, tessile-abbigliamento e alimentare mostrano segnali di ripresa, contribuendo a rendere più positivo il quadro complessivo. Il sistema industriale di Novara e Vercelli guarda dunque agli ultimi mesi del 2026 con maggiore fiducia, pur mantenendo prudenza di fronte alle incertezze economiche.
Continua a leggere le notizie di Notizia Oggi Borgosesia e segui la nostra pagina Facebook
Contenuti sponsorizzati

