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Novara, dopo sette anni di attesa la tangenziale è finalmente aperta
Cinque chilometri fra Cameri e Nibbia, 121 milioni investiti: meno traffico pesante nei quartieri e collegamenti più rapidi con l’autostrada A4.
Da lunedì 12 ottobre gli automobilisti possono percorrere il nuovo tratto della tangenziale di Novara. Dopo sette anni segnati da ritardi, difficoltà e rinvii, Anas ha finalmente aperto al traffico il collegamento che attraversa i territori di Novara, Cameri e San Pietro Mosezzo. Un’infrastruttura attesa da tempo da cittadini e imprese, destinata a cambiare la circolazione nella zona settentrionale del capoluogo e lungo le principali strade di accesso alla città.
L’inaugurazione ha visto la partecipazione del vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei trasporti Matteo Salvini, insieme ai rappresentanti delle istituzioni locali e regionali. Si chiude così una vicenda iniziata nel 2019, quando erano partiti i lavori di un’opera che avrebbe dovuto essere completata molto prima. A complicare il percorso sono intervenuti anche la pandemia e problemi giudiziari che hanno coinvolto un’impresa fornitrice.
Cinque chilometri di strada costati 121 milioni
La nuova arteria misura esattamente 5,1 chilometri e rappresenta il prolungamento occidentale della tangenziale esistente. Il tracciato collega la statale 32 “Ticinese” alla statale 299 “di Alagna”, con un raccordo intermedio verso la statale 229 “del Lago d’Orta”, nella zona di Vignale. La strada dispone di due corsie per ogni senso di marcia, separate da uno spartitraffico centrale, e di tre svincoli principali.
L’investimento complessivo è stato di circa 121 milioni di euro. Tra le opere più significative figurano cinque viadotti realizzati in acciaio corten, materiale caratterizzato da una particolare resistenza agli agenti atmosferici. Il progetto ha tenuto conto anche delle attività agricole circostanti, prevedendo sottopassi per garantire i collegamenti tra i terreni e attraversamenti destinati alla fauna selvatica.
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Meno camion in città e accessi più veloci all’A4
Uno dei risultati più attesi riguarda la riduzione del traffico pesante che oggi interessa diverse strade urbane. Grazie al nuovo percorso, una parte dei mezzi commerciali potrà evitare l’attraversamento dei quartieri cittadini. L’obiettivo è alleggerire la circolazione soprattutto nella zona nord di Novara, con benefici previsti per la sicurezza stradale, la qualità dell’aria e i tempi necessari per gli spostamenti.
La tangenziale dovrebbe inoltre rendere più agevole raggiungere il casello di Novara Ovest dell’autostrada A4 Torino-Milano, migliorando i collegamenti con la rete viaria principale. Un vantaggio anche per chi arriva dalla Valsesia, utilizzando la statale 299, e per le attività economiche che movimentano quotidianamente merci. Particolare importanza viene attribuita al settore logistico e alla filiera agricola del riso.
Salvini: «Anche cinque chilometri sono una grande opera»
Durante la cerimonia Matteo Salvini ha richiamato il valore delle infrastrutture capaci di migliorare concretamente la mobilità. «Anche questi cinque chilometri sono una grande opera», ha affermato il ministro, sottolineando l’importanza di ridurre le code e il tempo trascorso sulle strade. In Piemonte sono attualmente in corso cantieri per oltre 20 miliardi di euro, ha ricordato, riferendosi ai numerosi investimenti infrastrutturali della regione.
Soddisfazione è stata espressa anche dal sindaco di Novara Alessandro Canelli, che considera il collegamento un passaggio importante per la mobilità cittadina. L’amministratore delegato di Anas, Claudio Andrea Gemme, ha invece evidenziato il ruolo strategico della nuova arteria per l’economia locale, in particolare per la logistica e le produzioni agricole. Alla cerimonia erano presenti anche l’assessore regionale Marco Gabusi e il vescovo Franco Giulio Brambilla.
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Una nuova opportunità per tutto il Novarese
Il completamento del tracciato rappresenta un passo avanti per la rete dei trasporti del territorio, ma i suoi effetti concreti dovranno essere valutati con l’utilizzo quotidiano. La vera prova sarà la capacità di sottrarre traffico alle strade cittadine, offrendo agli automobilisti un’alternativa più scorrevole. Un risultato particolarmente importante per i residenti delle zone attraversate ogni giorno da un numero elevato di veicoli.
Dopo anni di cantiere, il nuovo collegamento entra dunque nella vita quotidiana di pendolari, autotrasportatori e imprese. L’apertura segna la conclusione di una lunga attesa, ma soprattutto l’inizio di una nuova fase per la viabilità novarese. L’auspicio è che l’investimento si traduca in spostamenti più semplici, minori congestioni e collegamenti più efficienti fra città, provincia e autostrada.
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