CronacaFuori zona
Muore nel sonno a soli 24 anni dopo una serata con gli amici: addio a Joel Kaculi
Il giovane lavorava al McDonald’s. La tragedia a Torino dopo una serata trascorsa in compagnia. Oggi l’addio.
Una serata trascorsa in discoteca a Torino, poi il rientro nell’abitazione di un amico per dormire prima di tornare a casa. Nella notte Joel Kaculi è morto improvvisamente a soli 24 anni, senza che chi era con lui si rendesse conto della gravità di quanto stava accadendo.
Il dramma si è consumato tra venerdì 16 e sabato 17 ottobre. Secondo quanto ricostruito, il giovane sarebbe stato colpito da una crisi epilettica seguita da un arresto cardiaco. Al mattino uno degli amici ha cercato di svegliarlo e, accortosi che non rispondeva, ha immediatamente chiamato i soccorsi.
Inutili i soccorsi del 118
Sul posto è intervenuto il personale sanitario del 118, ma per il 24enne non c’era ormai più nulla da fare. Il decesso sarebbe avvenuto durante il sonno, in maniera improvvisa e senza segnali che potessero mettere in allarme gli amici con i quali aveva trascorso la serata.
La morte di Joel ha provocato grande commozione soprattutto a Boves e a Cuneo, dove il giovane aveva trascorso gran parte della propria vita. La notizia si è rapidamente diffusa tra amici, colleghi e conoscenti, lasciando incredulità per una scomparsa arrivata a un’età così giovane.
Lavorava al McDonald’s di Cuneo
Joel Kaculi era cresciuto a Boves in una famiglia di origine albanese da tempo inserita nella comunità locale. Dopo le scuole elementari e medie aveva frequentato il liceo magistrale Edmondo De Amicis di Cuneo, prima di iniziare il proprio percorso nel mondo del lavoro.
Era dipendente del McDonald’s di via Petrini fin dall’apertura del locale e aveva saputo costruire buoni rapporti con colleghi e clienti. Nel lavoro era apprezzato per serietà, educazione e disponibilità, caratteristiche che vengono ricordate in queste ore insieme al carattere aperto e ai tanti legami di amicizia.
Le passioni e la famiglia
Fuori dal lavoro Joel coltivava numerosi interessi. Aveva praticato basket durante gli anni delle scuole medie, amava andare a cavallo e nutriva una forte passione per tatuaggi e carte da collezione legate agli anime giapponesi.
Lascia la mamma Melsida, il papà Altin e la sorella minore Kristel. Attorno alla famiglia si sono stretti in tanti, colpiti da una perdita improvvisa che ha segnato profondamente la comunità di Boves e le persone che avevano condiviso con Joel scuola, lavoro e amicizie.
Oggi l’ultimo saluto a Boves
Dopo gli accertamenti medico-legali e l’autopsia, sono state fissate le esequie. I funerali saranno celebrati nel pomeriggio di oggi, lunedì 26 ottobre, alle 15 nella chiesa parrocchiale di San Bartolomeo a Boves.
La camera ardente è stata allestita sabato alla residenza Monsignor Calandri. Sarà l’occasione per salutare un ragazzo scomparso troppo presto, accompagnando la famiglia in giorni segnati da un dolore difficile da accettare.
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