Borgosesia e dintorniCronaca
Borgosesia, svolta nel furto in municipio: scoperto anche un colpo in un negozio
I carabinieri individuano un sospettato grazie alle telecamere. Recuperati sette computer e una ventina di sacchi pieni di abbigliamento.
Svolta nelle indagini sul furto avvenuto nella notte tra domenica 18 e lunedì 19 ottobre nel municipio di Borgosesia. I carabinieri della compagnia cittadina hanno individuato un uomo ritenuto coinvolto nell’incursione e recuperato parte del materiale sottratto agli uffici comunali. Il risultato è arrivato nel giro di pochi giorni, grazie soprattutto all’esame delle registrazioni della videosorveglianza.
Il sospettato è un uomo residente a Borgosesia, nella cui abitazione i militari hanno effettuato una perquisizione. Gli accertamenti hanno permesso di recuperare diversi oggetti rubati, confermando la pista seguita dagli investigatori. Ma durante il controllo è emerso anche un altro elemento: una notevole quantità di merce che ha consentito di collegare l’uomo a un secondo furto avvenuto in città.
Venti sacchi di vestiti e un altro negozio svaligiato
All’interno dell’abitazione i carabinieri hanno trovato infatti una ventina di sacchi contenenti capi di abbigliamento. La merce sarebbe stata sottratta da un negozio del centro di Borgosesia, preso di mira nella stessa notte del colpo al palazzo comunale. Anche in questo caso l’ingresso era stato forzato, permettendo di raggiungere i locali e impossessarsi di numerosi articoli.
Il valore della refurtiva riconducibile all’attività commerciale viene stimato intorno ai 5mila euro. Due furti compiuti a poche ore di distanza, dunque, sui quali gli investigatori hanno raccolto elementi che portano allo stesso sospettato. Il ritrovamento dei vestiti rappresenta un risultato significativo anche per il negoziante, che aveva subito un danno economico consistente.
Restituiti sette computer, ma quattro sono inutilizzabili
Per quanto riguarda il municipio, sette computer sono già stati restituiti al Comune. Il recupero, tuttavia, non risolve completamente i problemi provocati dall’incursione: soltanto tre apparecchi sono ancora utilizzabili, mentre gli altri quattro hanno riportato danni. Una circostanza che pesa sulle attività degli uffici, già rallentate nei giorni successivi al furto.
Il bilancio complessivo del colpo era stato quantificato in circa 13mila euro, considerando sia gli oggetti sottratti sia i danneggiamenti. Erano spariti computer, telefoni di servizio e una cassaforte, mentre un’altra era stata danneggiata nel tentativo di portarla via. Ragioneria e segreteria avevano risentito in particolare della mancanza delle attrezzature.
Le telecamere decisive, si cerca un possibile complice
Un contributo determinante all’indagine è arrivato dalle immagini degli impianti di sorveglianza. Nonostante il volto coperto della persona ripresa, i carabinieri sono riusciti a individuare elementi utili alla sua identificazione. La successiva perquisizione ha consentito di trovare parte della refurtiva, dando concretezza agli accertamenti avviati subito dopo la scoperta del furto.
L’inchiesta, però, non è ancora conclusa. Una parte del materiale sottratto al municipio non è stata recuperata e gli investigatori stanno cercando un possibile secondo responsabile, che potrebbe avere ancora con sé alcuni oggetti rubati. Restano quindi da chiarire il numero esatto delle persone coinvolte e le rispettive responsabilità. Intanto, dopo giorni difficili per gli uffici comunali, arriva un primo risultato concreto delle indagini.
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