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CronacaFuori zona

Escavatore si ribalta, 83enne precipita nella scarpata e muore nel Chiusella

Tragedia nel Canavese, il pensionato stava lavorando su un terreno di proprietà. Il corpo è stato trovato solo alcune ore dopo.

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Tragedia nel Canavese, a Parella, dove Guido Berolatti, 83enne residente a Colleretto Giacosa, ha perso la vita mentre stava utilizzando un escavatore su un terreno di sua proprietà nella zona di via Ceretto.

L’incidente sarebbe avvenuto nella mattinata. A far scattare l’allarme, però, sarebbero stati soltanto alcune ore più tardi i familiari, preoccupati perché non riuscivano più a mettersi in contatto con l’uomo. Le ricerche hanno portato alla scoperta del corpo nella scarpata che scende verso il torrente Chiusella.

Il mezzo resta sopra, l’uomo cade verso il fiume

Secondo una prima ricostruzione, l’escavatore si sarebbe ribaltato mentre Berolatti stava effettuando alcuni lavori. Il mezzo sarebbe rimasto nella parte superiore del terreno, mentre l’83enne sarebbe stato sbalzato o sarebbe caduto lungo la scarpata.

Il dislivello, profondo alcuni metri, conduce direttamente verso il corso d’acqua. L’uomo è finito nel letto del Chiusella, dove è stato poi individuato dai soccorritori. Per lui, purtroppo, non c’era più nulla da fare.

Mobilitati 118 e vigili del fuoco

Sul posto sono arrivati i sanitari del 118 di Azienda Zero con ambulanze ed elisoccorso. Sono intervenuti anche i vigili del fuoco di Ivrea, supportati dall’elicottero Drago del reparto volo del comando provinciale.

Le operazioni si sono concentrate soprattutto sul raggiungimento della zona impervia e sul recupero della vittima. La particolare conformazione del terreno ha reso necessario l’impiego di mezzi specializzati, insieme al lavoro delle squadre a terra.

Accertamenti sulle cause del ribaltamento

A Parella sono intervenuti anche i carabinieri della Compagnia di Ivrea e gli ispettori dello Spresal dell’Asl To4. Gli accertamenti dovranno chiarire che cosa abbia provocato il ribaltamento dell’escavatore e ricostruire con precisione la sequenza dell’incidente.

L’episodio viene trattato come un infortunio sul lavoro, nonostante l’uomo stesse operando su un terreno di sua proprietà. Saranno quindi le verifiche tecniche a stabilire eventuali criticità del mezzo o del terreno e le condizioni in cui si è verificata la tragedia.

Una tragedia scoperta solo più tardi

Uno degli aspetti più drammatici della vicenda riguarda il tempo trascorso prima del ritrovamento. L’incidente non sarebbe stato visto da nessuno, e soltanto l’allarme dei familiari ha permesso di avviare le ricerche.

Quando i soccorritori hanno raggiunto la zona, però, per Guido Berolatti non c’era più possibilità di intervento. La sua morte ha colpito profondamente Colleretto Giacosa e il territorio del Canavese, dove l’anziano era conosciuto.

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