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Borgosesia ricorda Nella: gestì la trattoria Vecchio Borgo

Vittima del virus, aveva 75 anni e abitava a Cartiglia col marito Lino Guerri.

Borgosesia ricorda Nella Gibin, cuoca esperta: «Ha dedicato la vita a famiglia e lavoro».

Borgosesia ricorda Nella Gibin

Se negli ultimi giorni cresce il numero dei borgosesiani guariti dal Covid-19, la città piange comunque nove vittime del virus. Tra loro anche una commerciante molto conosciuta: Nella Gibin, 75 anni, ha cessato di vivere all’ospedale Sant’Andrea di Vercelli, dopo cinque giorni in terapia intensiva.

Dal Veneto alla Valsesia

Nata il 6 giugno 1944 a Contarina (località veneta che fa capo al comune di Porto Viro), era arrivata bambina a Borgosesia con la famiglia. In città ha vissuto e lavorato e conosciuto il marito Lino Guerri, con cui si è trasferita a Cartiglia: dal matrimonio, durato 55 anni, sono nate le figlie Simona e Sonia. Gibin ha sempre lavorato a contatto con le persone, è stata una commerciante molto attenta e professionale.
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Una vita per il lavoro e la famiglia

Nella Gibin ha dedicato la vita alla famiglia e al lavoro: «Era il nostro punto di riferimento – la ricorda la figlia Simona -, è sempre stata il pilastro della famiglia. È stata fondamentale per papà, per me e mia sorella, per i suoi amati nipoti. Ogni attimo libero lo dedicava a tutti noi». Aveva iniziato con la gestione dell’edicola di Cravo, e alcuni anni dopo aveva cambiato genere dedicandosi alla ristorazione, dapprima con la pizzeria Capri in via Antongini e in seguito con la trattoria Vecchio Borgo.

Regina della polpetta

Nella Gibin è stata una nonna molto presente per i nipoti: «Una nonna e una bisnonna modello – la ricorda la nipote Martina Canfora -: c’è sempre stata nella mia vita, il mio punto fondamentale. Anche nel bar che ho gestito fino poco fa è stata una presenza importante: era solita preparare le polpette da offrire ai clienti agli aperitivi, tanto da ricevere il soprannome di “regina della polpetta”».

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