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Borgosesia semaforo verde al piano di mezzo milione per la ripresa

In programma varie forme di aiuto alle famiglie, ai titolari di esercizi commerciali e alle associazioni.

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Borgosesia semaforo verde agli aiuti post-lockdown: la decisione assunta nel consiglio comunale in videoconferenza.

Borgosesia semaforo verde in consiglio

Un piano di rilancio da mezzo milione per affrontare la fase post-lockdown: è arrivato il via libera in consiglio comunale a Borgosesia. L’unico argomento in esame dell’assemblea (convocata lunedì in videoconferenza) era la variazione di bilancio che individua le risorse per sostenere le diverse voci. E’ di mezzo milione di euro l’impegno economico assunto dal Comune per mettere in campo iniziative per dare supporto ai cittadini in difficoltà dopo le settimane di lockdown dovute all’emergenza sanitaria da Covid-19. Il piano di rilancio (che ha ricevuto l’appoggio dei gruppi di minoranza) si articola su diversi punti strutturati per categorie.

Per le famiglie

Una parte del piano è destinato alle famiglie: «Abbiamo previsto un bonus spesa da 70mila euro, ossia lo stesso importo arrivato da fondi governativi – anticipa il primo cittadino Paolo Tiramani – Stiamo preparando un bando mirato che permetta di individuare chi ha realmente bisogno di ricevere gli aiuti. Per appoggiare le famiglie con figli si è destinata una somma di 100mila euro per i centri estivi. Sarà attivato un servizio di assistenza psicologica gratuita in collaborazione con l’Asl».

I locali pubblici

Altre voci sono rivolte ad appoggiare le attività locali penalizzate dallo stato di emergenza: «Abbiamo previsto un “semestre bianco” per la Tari per gli esercizi commerciali che hanno dovuto fermare completamente l’attività durante il periodo di lockdown – evidenzia Tiramani -. Chi avesse già pagato recupera la quota al momento del conguaglio. Per bar e ristoranti sarà abolita la Cosap, il canone per l’occupazione degli spazi pubblici, per tutto il 2020, e sarà data possibilità di ampliare a titolo gratuito gli spazi esterni».

I parcheggi

Un’altra voce del piano riguarda l’abolizione dei parcheggi a pagamento fino all’1 ottobre (le zone blu diventando a sosta oraria), una decisione «che – osserva Tiramani – costa alle casse comunali qualcosa come 100mila euro». Infine a favore delle associazioni l’amministrazione ha disposto l’abolizione dei canoni per l’utilizzo delle palestre comunali (centro Pro loco e scuole elementari) per tutto il 2020.

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