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Borgosesia “sfida” l’Asl: terapia intensiva, le apparecchiature ci sono, serve solo il personale

Il personale necessario per fare il salto di qualità consisterebbe in sei rianimatori e anestesisti.

Borgosesia “sfida” l’Asl: «Adesso si può attivare un reparto di intensiva, basta mandarci del personale».

Borgosesia “sfida” l’Asl

Le attrezzature sono state donate dalla famiglia Loro Piana (tramite Fondazione Valsesia) e presentate sabato 9 maggio. Il sindaco di Borgosesia Paolo Tiramani lancia la sfida all’Asl: «Adesso si può attivare un reparto di intensiva, basta mandarci del personale».
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Rianimatori e anestesisti

«Una vecchia battaglia di Gianluca Buonanno – ha ricordato il primo cittadino – , che non era stata vinta del tutto. Adesso grazie a questa donazione le attrezzature ci sono e speriamo che l’Asl, anche una volta terminata l’emergenza, decida di assegnare alla nostra struttura il personale necessario per fare il salto di qualità, vale a dire sei rianimatori e anestesisti».

Dalle tragedie nascono oppportunità

«Grazie alla Fondazione presieduta da Laura Cerra e alla generosità del nostro filantropo e ambasciatore Pier Luigi Loro Piana lanciamo una sfida: per la morfologia della Valsesia una terapia intensiva a Borgosesia deve funzionare anche in futuro. Dalle tragedie nascono a volte delle opportunità e per questo ci auguriamo che chi di dovere ci aiuti a realizzare il nostro sogno».

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