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Cavallirio nuova mensa per le scuole grazie a un lascito

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Cavallirio nuova mensa per la scuola primaria: verrà realizzata grazie al lascito di una cittadina.

Cavallirio nuova mensa scolastica

La nuova sala mensa della scuola elementare di Cavallirio sta diventando realtà: proseguono i lavori. Le opere sono rese possibili dal lascito testamentario di Angela Maria Ranzini, cavallirese di origine, alla cui morte il marito aveva comunicato all’amministrazione comunale l’intenzione di donare 75.000 euro da destinare alla sistemazione di edifici pubblici del paese.
Il sindaco Vito D’Aguanno aveva pertanto valutato insieme alla sua équipe come utilizzare questi fondi, individuando una priorità nella costruzione di una nuova sala da destinare ai pasti degli scolari, in uno spazio più adeguato di quello attuale, situato in un atrio del primo piano dell’edificio scolastico. Dell’idea aveva parlato con il vedovo, Alberto De Lachenal, che aveva a sua volta ritenuto che fosse un’ottima soluzione. «La priorità – afferma il sindaco – è stata assicurarsi una ditta dalle capacità e competenze adatte a un intervento di questo tipo, perché le scuole sono tra gli edifici più importanti per il nostro paese e, sia come amministratore che come tecnico del settore, mi preme moltissimo che i lavori vengano eseguiti a regola d’arte». Le opere sono state affidate alla ditta “Tinelli & C. S.n.c.” di Romagnano.

I tempi

D’Aguanno era anche consapevole del fatto che sarebbe stato possibile un allungamento dei tempi, dovuto sia alla difficoltà nel reperire i materiali a costi accettabili, una difficoltà emerga dopo la pandemia, che alla riapertura dei molti cantieri rimasti in sospeso dopo i lunghi mesi di lockdown. In ogni caso, anche se i lavori dovessero protrarsi, le lezioni potranno iniziare normalmente: infatti, i lavori non interferiscono con il regolare svolgimento delle lezioni, in quanto viene costruita all’esterno del perimetro dell’edificio.

Gli altri lavori

«Oltre al lavoro della mensa – aggiunge D’Aguanno – abbiamo in programma la posa del cappotto termico, per il quale abbiamo partecipato a nuovi bandi per la riqualificazione energetica, dopo che era andato deserto un bando di gara. A noi servirebbe solo il rivestimento esterno, perché sia i serramenti che la caldaia sono già stati sostituiti. Il nostro scopo è migliorare il più possibile l’ambiente dove i nostri bambini, il futuro del nostro paese, trascorrono molte ore delle loro giornate. Per questo siamo grati a Angela Maria Ranzini e ad Alberto De Lachenal per questa donazione».

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