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Cavallirio mensa per le scuole grazie a due benefattori

Angela Maria Ranzini ha voluto lasciare una donazione per il mantenimento degli immobili comunali del suo paese natale.

cavallirio

Cavallirio mensa per le scuole: sarà realizzata grazie al lascito di una concittadina scomparsa.

Cavallirio mensa a scuola

Una mensa scolastica ricorderà il grande gesto di altruismo di una donna che non c’è più. Grazie a una coppia di generosi benefattori, infatti la scuola primaria di Cavallirio sarà presto dotata di una nuova sala mensa, in cui poter ospitare in spazi adeguati i bambini frequentanti l’istituto. Qualche mese fa, il sindaco Vito D’Aguanno ha infatti appreso la volontà di una signora originaria di Cavallirio, Angela Maria Ranzini, di voler lasciare, alla sua morte, una somma in denaro da finalizzare ad investimenti sul territorio per il mantenimento degli immobili comunali del suo paese natale. Questa intenzione è stata comunicata al primo cittadino dal vedovo, Alberto De Lachenal, residente a Cerreto Castello. Nell’accogliere con estrema gratitudine questa donazione, dell’ammontare di 75mila euro, D’Aguanno ha portato a conoscenza del donatore la possibilità di migliorare l’istituto scolastico del paese, creando un locale per la consumazione dei pasti, confidando che tale progetto, potesse essere il destinatario del generoso lascito.

Il progetto

«Il signor De Lachenal mi ha contattato per comunicarmi la volontà della signora Ranzini – spiega il sindaco cavallirese – indicandomi le finalità di questa sua volontà. Mi sono quindi chiesto cosa avrei potuto proporre al donatore. Quello di dotare la scuola di una sala dedicata alla mensa era un progetto che avevamo in mente da tempo e per il quale stavo cercando di individuare il finanziamento. Perciò ci siamo attivati in modo da predisporre il progetto da presentare al nostro interlocutore». Esaminato il piano di intervento presentatogli dal sindaco, il marito della benefattrice cavallirese ne è rimasto colpito e ha ritenuto che tale opera potesse realmente corrispondere alla volontà espressa dalla moglie. Trovato l’accordo, si è poi stabilito che la sala mensa verrà intitolata alla cavallirese.

Un atto altruista

«Sono molto riconoscente al signor De Lachenal e alla signora Ranzini, per il loro altruismo nei confronti del paese – dichiara il sindaco D’Aguanno – Sono felice di constatare che esistono ancora persone che pensano al bene della collettività; che, a seconda delle proprie disponibilità, vengono attraversate dal pensiero di donare qualcosa. Da quando sono sindaco, ho ricevuto molte dimostrazioni di generosità. Non importa il loro valore in denaro, anche se indubbiamente un lascito come quello di cui stiamo parlando è un grande aiuto; ciò che conta è l’intenzione, la dimostrazione che il senso di comunità esiste ancora. Ma questi esempi mi fanno anche pensare che il nostro lavoro, il nostro impegno, fanno sì che quest’amministrazione sia vista come un’istituzione seria, che dà delle garanzie».

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