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Cosa accadrà con i profughi ora che Villa Chiarino è stata venduta?

Cosa accadrà adesso che Villa Chiarino è stata venduta? Come cambia lo scenario in previsione del prospettato arrivo dei migranti a Valmaggiore?

Cosa accadrà adesso che Villa Chiarino è stata venduta? Come cambia lo scenario in previsione del prospettato arrivo dei migranti a Valmaggiore? Sono in molti a porsi ora questi interrogativi, alla luce delle novità che hanno riguardato la proprietà individuata per ospitare i profughi. In particolare i componenti del Comitato cittadini Valmaggiore che da tempo chiedono alle istituzioni delle risposte alle loro preoccupazioni sulla scelta della prefettura di destinare un gruppo numeroso di stranieri nella piccola frazione di Quarona.

Se l’acquisto di Villa Charino appare ufficiale, nulla ancora trapela su chi sia l’acquirente, se un privato o una società, e quale sarà la destinazione dell’ex “casa delle suore”. Con il passaggio di proprietà torna però in discussione il contratto d’affitto che regola l’accoglienza del gruppo di migranti (contratto precedentemente sottoscritto dalla congregazione religiosa “della sacra famiglia” e la cooperativa Anteo che si occuperà della gestione dell’ospitalità), almeno per quanto riguarda i tempi di permanenza: se l’arrivo dei profughi appare scontato, la presenza dovrebbe limitarsi a un periodo di sei mesi, quelli già preventivati, trascorsi i quali la disponibilità tornerà totalmente ai nuovi proprietari. Che non sarebbero interessati a proseguire sulla strada dell’uso di Villa Chiarino come centro di accoglienza.

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