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Duemila persone a Montrigone per le Giornate Fai. Le foto dell’evento

A illustrare i siti gli studenti dell’Istituto D’Adda e del liceo di scienze applicate di Gattinara.

Duemila persone a Montrigone per le Giornate d’autunno del Fai. Protagonisti il santuario di Sant’Anna, l’oratorio di San Grato e l’antico torchio del rione.

Duemila persone a Montrigone con il Fai

Pieno successo per le Giornate d’Autunno del Fai, organizzate dalla sezione Giovani e dalla delegazione Fai per la Valsesia. Soddisfatti i volontari, i giovani “ciceroni” e i visitatori.

Registrate, infatti, quasi duemila presenze, egualmente distribuite nei vari punti del percorso Fai: dalla chiesa di Sant’Anna, all’antico torchio e lavatoio, fino all’oratorio di San Grato.

Scorri la galleria per vedere le foto.

Un tuffo nel passato con i “ciceroni”

Per i visitatori accoglienza alla base del colle di Montrigone. Due “pellegrini” a piedi scalzi, abbigliati come coloro che, tra Cinquecento e Seicento, salivano al Santuario soffermandosi nelle cappelle della Via Crucis, hanno raccontato le antiche “Regole” per il pellegrinaggio.

Nell’antico lavatoio erano invece esposte fotografie storiche ed una serie di corde prodotte dai Panizza. L’attività cordaria della stirpe dei Panizza risale al 1858, quando la Cartiera Italiana di Serravalle necessitava di un grande quantitativo di cordame di canapa per uso imballaggio e sorse a Montrigone una piccola azienda. L’ultimo dei cordai Panizza, Antonio, morì nel 1971; già da qualche anno però aveva chiuso l’attività.

Sempre nello spazio del lavatoio, inoltre, Franco Cameroni ha esposto un’interessante collezione di attrezzi agricoli utilizzati per la viticultura e per l’enologia, appartenenti al Museo di Ca’ d’l’Amis di Quarona.

Nuovi iscritti e tante donazioni

Il passaggio di un numero così elevato di persone ha consentito ai volontari Fai di illustrare l’attività del Fondo per l’Ambiente italiano. In molti hanno infatti rinnovato le tessere di iscrizione, o hanno deciso di iscriversi per la prima volta.

I visitatori si sono dimostrati anche molto generosi nelle oblazioni, che verranno utilizzate per organizzare altri eventi e per sostenere l’attività del Fai regionale e nazionale.

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