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Freddo intenso nei giorni scorsi, si è rivisto il Sesia ghiacciato

«E’ stato un fenomeno importante, ma fino a 20-30 anni fa era la normalità».

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Freddo intenso nei giorni scorsi, si è rivisto il Sesia ghiacciato. «E’ stato un fenomeno importante, ma fino a 20-30 anni fa era la normalità».

Freddo intenso nei giorni scorsi, si è rivisto il Sesia ghiacciato

«Non so da quanto tempo non si vedeva il Sesia ghiacciato alla barca, anche se da bambino mi ricordo che ci andavamo a pattinare e il ghiaccio era bello spesso tanto che si poteva raggiungere la sponda opposta». Così Fabio Ramponi commenta sul gruppo “Sei di Romagnano se” due belle immagini che mostrano il tratto di fiume parzialmente coperto da una lastra di ghiaccio.

Effetto della gelata della notte tra i 7 e l’8 gennaio, una delle più fredde degli ultimi dieci anni almeno. Anche su gruppo Postua Pier Ugo Vercelletto ha postato foto del torrente Strona sotto il ghiaccio. Numerosi in entrambi (e in altri casi) che ricordano tempi in cui questi spettacoli erano la normalità per parecchie settimane durante i giorni invernali.

Il meteorologo: fatto eccezionale ma solo per noi

Inftti il meteorologo Andrea Vuolo ha voluto contesualizzare meglio il picco di freddo. «Ci tengo a sottolineare che questa ondata di freddo – seppur intensa e statisticamente importante – non presenta alcun carattere di eccezionalità per la nostra regione, ancor più per il mese di gennaio. In nessuna località con serie storiche di misure ultradecennali (o ancor più secolari) è stato raggiunto un record di temperatura minima notturna».

«L’ondata di freddo in atto, sia per la sua estensione che per la durata, risulta essere comunque tra le più importanti degli ultimi 13 anni e non dev’essere statisticamente trascurata o sottovalutata, anche se fino a 20-30 anni fa era decisamente molto più frequente il raggiungimento di queste temperature durante le avvezioni di aria artico-marittima o continentale».

«Comprendo benissimo che dopo tre inverni molto miti e con rare incursioni di aria fredda, queste temperature di diversi gradi sotto lo zero per più giorni possano sembrare – per alcuni – quasi estreme o da record, ma.. fino a pochi decenni fa rappresentava un’assoluta normalità all’interno del trimestre invernale per le aree alpine e padane».

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