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Fusione Gattinara-Lenta: referendum entro l’anno

I sindaci Daniele Baglione e Giuseppe Rizzi parlano dei vantaggi che deriverebbero dall’unione dei due centri

Fusione Gattinara-Lenta: referendum entro l’anno. E’ da qualche mese che le due amministrazioni hanno avviato un dialogo per capire se e come il progetto sia fattibile.

Fusione Gattinara-Lenta: referendum entro l’anno

Per i cittadini e imprese non ci sarà alcun cambio di indirizzo: le vie di Lenta saranno a Gattinara, ma in località Lenta. Quest’ultimo paese tuttavia non “sparirà” di certo e avrà un suo peso, garantito dai rappresentanti di Lenta nel consiglio comunale.

Vantaggi economici e sociali

La decisione è stata presa in quanto l’unione dei due Comuni, situati ad una manciata di chilometri di distanza, dovrebbe portare una serie di vantaggi.  «Acquisiremo peso e importanza strategica a livello provinciale, regionale e statale – confermano i sindaci Daniele Baglione e Giuseppe Rizzi -. Potremo potenziare e ampliare tutti i servizi, sia negli uffici del municipio di Lenta che in quello di Gattinara. Otterremo contributi statali e regionali quantificabili, fin d’ora, in oltre 10 milioni di euro, un milione di euro all’anno per 10 anni, e avremo l’accesso prioritario a bandi statali e regionali. Ciò ci consentirà di abbattere radicalmente le tasse in maniera omogenea e, contestualmente, potremo realizzare tutte le opere necessarie per migliorare il nostro territorio nel suo complesso. L’unione ci consentirà inoltre di garantire e rafforzare la presenza del sistema scolastico a Lenta e a Gattinara e di lavorare su progetti specifici».

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Prima il referendum

Si pensa alla fusione entro la fine dell’anno, ma ovviamente vi sono alcuni passaggi obbligati. Primo tra tutti il referendum che la Regione dovrà indire alla ricezione delle delibere dei due Comuni. Il primo periodo utile sarebbe ad ottobre, così da sciogliere i due Comuni e tornare al voto entro la fine dell’anno. Baglione ha confermato la propria disponibilità a candidarsi come sindaco. Può farlo, perché, nonostante abbia ricoperto già due mandati, con il nuovo Comune il conteggio ripartirebbe da capo.

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