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Gattinara da Luva a Luvetta: l’emergenza virus ferma la grande festa

Se non fosse possibile una manifestazione in grande stile, il Comune pensa ad un’alternativa “spalmata” su diversi mesi.

Gattinara da Luva a Luvetta: tra le ipotesi in campo una serie di micro-eventi che proseguiranno fino a dicembre.

Gattinara da Luva a Luvetta

A fine giugno, al massimo ai primissimi giorni di luglio, verrà presa una decisione: Luva sì o Luva no. «Non possiamo permetterci di proseguire oltre con le incertezze, anche perché già a fine giugno, in fondo, resta un mese di lavoro – dice il sindaco Daniele Baglione -, dato che ad agosto è difficile proseguire con l’organizzazione, sia per noi, sia per le taverne, che giustamente devono sapere e devono poter decidere se e come organizzarsi per partecipare alla festa dell’uva».

Il piano “B” della festa

Se non sarà Luva, sarà “Luvetta”. È questo il nome inventato da Baglione per definire tutti quei micro-appuntamenti che, nel caso non ci fosse il grande happening di tre giorni di settembre, andrebbero a riempire il calendario gattinarese da luglio, fino alla fine dell’anno.
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“Spezzettare” un grande evento

«Non possiamo permetterci di snaturare una manifestazione vincente, così come pure le taverne rischiano di avere vincoli che potrebbero portarle a non partecipare». Tradotto significa che, se a settembre si potrà fare Luva, vorrà dire che allora si potrà andare al ristorante come prima, senza più i vincoli del distanziamento, e saranno di nuovo ammessi gli assembramenti.

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