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Gattinara rubata una cassa della filodiffusione: ladri o… amanti del silenzio?

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Gattinara rubata una cassa della filodiffusione: ladri o… amanti del silenzio? Nei giorni scorsi, dopo una serata del fine settimana, al mattino ci si è accorti che il diffusore acustico che si trovava sotto i portici di corso Valsesia, a ridosso di piazza Italia, tra la ferramenta e il negozio di abbigliamento, era stato trafugato.

Gattinara rubata una cassa della filodiffusione

L’impianto audio, realizzato a suo tempo dall’associazione di commercianti “Gattinara in” è stato poi dato in comodato d’uso al Comune di Gattinara che, tramite un tecnico, si occupa di selezionare i brani da riprodurre e regolare i tempi di accensione e spegnimento. Solitamente la filodiffusione di musica del centro storico funziona al martedì mattina, durante il mercato settimanale, e al sabato.

Momenti di intrattenimento musicale più lunghi vengono invece stabiliti durante il periodo natalizio, per contribuire a creare un’atmosfera più natalizia. Il computer che regola tempi e brani si trova in municipio e il segnale arriva agli amplificatori tramite la rete Internet Wi-fi del Comune o di alcuni negozi, per quelle che si trovano nelle zone scoperte. Ogni cassa, quindi, per funzionare deve essere collegata a un impianto elettrico e disporre di un segnale Internet senza fili nelle immediate vicinanze.

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Pareri discordi sulle casse

Nel tempo, però, non sono mancati alcuni “intoppi”, come quella volta che proprio la cassa trafugata è rimasta accesa tutta la notte (il timer non ha funzionato), diffondendo musica a un volume elevato, amplificato ulteriormente dal porticato. Inoltre gli amplificatori “dividono” residenti e commercianti: chi vorrebbe un volume più elevato, in modo che la musica si senta non solo passando sotto la cassa, chi invece preferirebbe un volume più basso, affinché il sottofondo musicale non diventi invadente. Passando sotto alcune casse, effettivamente, il volume è talmente basso che la musica neanche si percepisce.

Pronto un nuovo diffusore

Fatto sta che ora il Comune provvederà a sostituire il diffusore acustico che è stato rubato, per rimetterlo al suo posto. «L’impianto è stato dato in comodato d’uso al Comune – spiega il sindaco Daniele Baglione – e tramite un sistema Wi-fi diffonde la musica che viene selezionata da un tecnico tramite delle playlist. Ora acquisteremo un altro diffusore per sostituire quello mancante».

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