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Ghemme in partenza i lavori per gli affreschi di Santa Marta

I restauri sono resi possibili grazie al contributo della Fondazione Comunità novarese, al Fondo Ponti spa e al contributo della popolazione.

Ghemme in partenza

Ghemme in partenza i lavori nella cappella della chiesa parrocchiale dedicata a santa Marta.

Ghemme in partenza i restauri

Nuova vita per gli affreschi della cappella di Santa Marta a Ghemme, all’interno della chiesa parrocchiale Santa Maria vergine Assunta: al via i restauri. «Riusciremo a fare il lavoro grazie al contributo della Fondazione Comunità novarese, al Fondo Ponti spa e al contributo della popolazione di Ghemme – afferma l’architetto Silvia Angiolini, coordinatrice del progetto – I lavori avranno la durata di circa tre mesi e sono la continuazione del progetto più ampio di restauro degli apparati decorativi di tutta la chiesa. Per ora restaureremo pareti, stucchi e affreschi della volta della cappella di Santa Marta – prosegue l’architetto -, se ne occuperà la restauratrice Silvana Bramante».

Le donazioni

I costi complessivi per la realizzazione dell’opera sono di 34 mila euro, di cui 20 mila donati dalla fondazione Comunità novarese e il resto dai ghemmesi. E’ ancora possibile fare una donazione per i lavori tramite bollettino o bonifico alla Fondazione Comunità novarese. L’apparato decorativo interno è il frutto della ricostruzione dell’edificio, decisa nel 1666. Il conseguente modellamento dei volumi e il minuzioso arricchimento delle superfici, con rilievi, immagini affrescate e tele, impegnarono un grande numero di artisti per tutto il secolo successivo. Nel 1700 la chiesa si ingrandisce ulteriormente, con l’edificazione di un nuova campata e di altre sei cappelle, che si aggiungono alle due più grandi, poste nel transetto.

Gli altri lavori

Già completati i lotti di restauro relativi al coro, al presbiterio, alla controfacciata e alla cappella del Crocifisso, l’attuale intervento porta avanti il percorso di recupero complessivo dell’edificio, interessando la terza cappella di sinistra, dedicata a Santa Marta, sulla quale è necessario rimediare, oltre che alle conseguenze dei problemi di umidità e dei depositi di polveri scure emesse dal vecchio impianto di riscaldamento, anche a quelle collegate a un incauto intervento di restauro realizzato negli anni Settanta.

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