CronacaVarallo e alta Valsesia
Incendi in Valsesia, l’appello: «Basta curiosi, ostacolano i soccorsi». VIDEO
E’ sempre emergenza nei boschi della Val Mastallone. Il presidente dell’Unione montana Valsesia invita cittadini e turisti a non intralciare gli operatori.
L’emergenza incendi in Valsesia non è ancora conclusa. Nell’aggiornamento diffuso oggi, il presidente dell’Unione montana Valsesia, Francesco Pietrasanta, ha confermato che il fronte più impegnativo resta quello di Cravagliana, dove uomini e mezzi continuano a lavorare senza sosta per contenere le fiamme. Negli altri settori la situazione è invece sotto controllo, anche se permane la presenza di fumo.
«L’aggiornamento sulla situazione incendi vede ancora un fronte particolarmente critico nel territorio di Cravagliana, mentre gli altri punti sono maggiormente sotto controllo e presentano soprattutto fumo», ha spiegato Pietrasanta, confermando che l’attenzione resta massima su tutta l’area interessata dai roghi. Qui sotto il video:
L’appello: evitare la Val Mastallone
Il presidente ha rivolto un appello deciso ai cittadini e ai visitatori affinché evitino di raggiungere la Val Mastallone. L’invito è quello di limitare al minimo gli spostamenti, lasciando le strade completamente libere ai mezzi impegnati nelle operazioni di spegnimento e di assistenza.
«È fondamentale limitare la percorrenza delle strade: non devono salire biciclette, moto o persone a piedi. L’accesso dovrebbe avvenire solo se strettamente necessario e con i mezzi autorizzati», ha sottolineato. I versanti interessati dall’incendio restano infatti instabili, con il rischio di caduta di sassi, mentre il fumo rende l’aria poco salubre e può creare ulteriori situazioni di pericolo.
Per questo motivo saranno rafforzati anche i pattugliamenti. «Non è possibile che persone si fermino sulle strade ostacolando il passaggio dei mezzi impegnati nello spegnimento dell’incendio», ha aggiunto Pietrasanta.
Elicotteri e volontari ancora in azione
Le operazioni continuano soprattutto nell’area di Cravagliana, dove due elicotteri e due Canadair effettuano senza interruzione lanci d’acqua per contenere il fronte del fuoco. L’obiettivo è impedire nuove riprese delle fiamme, in attesa di un cambiamento delle condizioni meteorologiche.
«Ci auguriamo che la situazione rimanga stabile, anche se soltanto la pioggia potrà davvero mettere fine a questa serie di incendi», ha osservato il presidente dell’Unione montana.
Pietrasanta ha infine espresso un sentito ringraziamento ai vigili del fuoco, alle squadre Aib, alla Protezione civile, alla Provincia di Vercelli, alla Regione Piemonte, al vicepresidente dell’Unione montana e ai numerosi volontari impegnati nell’emergenza. «È un grande gioco di squadra. Chiediamo ai cittadini di avere pazienza e fiducia: si sta facendo tutto il possibile per porre fine a questo inferno», ha concluso.
Foto della squadra Aib di Nebbiuno
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