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In coda al freddo davanti alle Poste: proteste a Grignasco

La sindaca ha scritto alla direzione generale dell'azienda per illustrare la situazione.

In coda al freddo

In coda al freddo per entrare in Posta: il sindaco di Grignasco Katia Bui ha scritto alla direzione generale dell’azienda per segnalare il problema.

In coda al freddo per le Poste

Lunghe attese in coda fuori dall’ufficio postale: un inconveniente che con il clima freddo diventa un vero e proprio disagio, soprattutto considerando che diversi utenti sono anziani. A Grignasco il sindaco Katia Bui ha mandato una lettera alla direzione generale di Poste Italiane.

Come sta accadendo in altre realtà limitrofe, anche in paese chi deve pagare una bolletta, spedire una raccomandata o appoggiarsi in linea generale agli sportelli postali deve mettere in conto di perdere del tempo in coda. Si tratta di una prassi ormai che vale anche per chi deve appoggiarsi ad altri servizi, non solo alla posta. Per quanto riguarda la situazione degli sportelli di via Vittorio Emanuele le lamentele sono cresciute a tal punto che è intervenuto anche il sindaco.

Potenziamento dell’ufficio

«Ho constato personalmente che spesso si creano delle code fuori dallo stabile delle Poste e ci sono per lo più anziani che non hanno particolare dimestichezza con le pratiche online e quindi si appoggiano al personale degli sportelli – commenta il sindaco -. Purtroppo dobbiamo evidenziare che nonostante sia stato incrementato il personale postale, le code non sono diminuite. Il risultato è vedere persone, per lo più mature, che attendono il loro turno fuori dalla struttura, al freddo».
Visto il protrarsi della problematica, il primo cittadino ha preso carta e penna. «Ho inviato una lettera alla direzione generale di Novara chiedendo il potenziamento dell’ufficio con sportelli dedicati e nello stesso tempo ho chiesto di prendere in considerazione una soluzione per fare in modo che gli utenti non prendano freddo nell’attesa del loro turno».

Le soluzioni

Di idee per risolvere quest’ultimo problema ce ne potrebbero essere molte. «Si potrebbe creare un’area dotata di stufa a fungo, ma credo che possano essere prese in considerazione anche altre idee – prosegue Bui -. E’ necessario però trovare una quadra perché in questo periodo non ci si può permettere di prendere freddo».

Il documento inviato pochi giorni fa dall’amministratore non ha ancora ricevuto una risposta. «Non ho avuto per ora riscontro in merito alle osservazioni che ho presentato – conclude Bui -. Speriamo che al più presto possano arrivare delucidazioni in merito alla delicata situazione».

Altre situazioni critiche sono state segnalate a Pray, a Borgosesia e a Maggiora.

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