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Lozzolo flop dei contributi statali: richiesto un quarto della cifra disponibile

E' intenzione dell’amministrazione pubblicare un nuovo bando.

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Lozzolo flop degli aiuti statali: poche le attività che hanno richiesto il contributo.

Lozzolo flop dei contributi

Poche domande per il contributi statali. Il comune di Lozzolo ha dato contributi per 5770 euro alle attività economiche ed artigianali insediate sul territorio. Questo è il risultato dal primo bando emesso a sostegno del tessuto economico su un totale disponibile di 22.400 euro. Su 40 attività, appena otto hanno presentato la domanda. E se i soldi, stanziati dal Ministero, non saranno utilizzati bisognerà darli indietro con il rischio di vedersi decurtare anche i prossimi contributi.
«Purtroppo poche attività economiche ed artigianali hanno presentato domanda che non ha permesso di utilizzare tutto il fondo – commenta il sindaco Roberto Sella Roberto -. E’ stata un occasione mancata per un concreto aiuto, ma a breve attiveremo un nuovo bando per utilizzare tutte le risorse che ci sono state assegnate».

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Il fondo

Nell’ambito della strategia nazionale per lo sviluppo delle aree interne il Dipartimento per le politiche di coesione della presidenza del consiglio dei Ministri è stato istituito un fondo di sostegno alle attività economiche, artigianali e commerciali e per il comune di Lozzolo è stato assegnato un fondo di 22.440 euro per il 2020 e di 11.200 per ciascuno degli anni 2021 e 2022. Al bando emesso quest’anno a valere per le spese 2020 hanno presentato domanda solo 8 attività su 40 presenti sul territorio comunale e 7 sono state ammesse al contributo. Si rimarca che i fondi distribuiti sono a fondo perduto e la norma prevede che se il Comune non distribuisce tutto il contributo ricevuto deve restituirlo ed i fondi per il 2021 e 2022 verranno ridotti.

I contatti

«Avevamo contattato una ad una le attività, non tutte hanno colto l’opportunità presentata: basti pensare che un contributo minimo di 650 euro veniva assegnato a qualsiasi ditta che presentava la domanda, a copertura per le spese generali», riprende Sella.
Dunque è intenzione dell’amministrazione pubblicare un nuovo bando per non perdere i fondi ricevuti, modificandolo leggermente per andare più incontro alle esigenze riscontrate con il primo e rendendolo più facile da comprendere, in modo che tutte le attività possano presentare domanda di contributo per le spese 2020 e 2021.

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