Attualità
Monopattini elettrici, scatta la stretta: senza targa ora si rischia la multa
Da ieri, 16 maggio, il contrassegno identificativo è diventato obbligatorio. Casco già imposto, assicurazione in arrivo da luglio.
Da ieri, sabato 16 maggio, in tutta Italia, i monopattini elettrici devono circolare con la targa. L’obbligo riguarda i proprietari dei mezzi e prevede un contrassegno identificativo personale, non trasferibile, da applicare sul parafango posteriore o sul piantone dello sterzo. Lo prevede il Ministero dei trasporti.
Chi viaggia senza targa rischia una sanzione da 100 a 400 euro. La misura si aggiunge all’obbligo del casco, già introdotto alla fine del 2024, e anticipa l’arrivo dell’assicurazione Rc, fissata al 16 luglio dopo il rinvio deciso dai ministeri competenti.
Una stretta per riportare ordine in strada
La nuova disciplina punta a rendere più controllabile la circolazione dei monopattini elettrici. Negli ultimi anni questi mezzi sono diventati molto diffusi nei centri urbani, ma spesso sono stati usati senza regole chiare, tra marciapiedi, portici e aree pedonali.
L’obiettivo è ridurre comportamenti pericolosi e responsabilizzare chi guida. La targa permette di identificare il mezzo, mentre l’assicurazione servirà a coprire i danni causati a terzi. Resta però una fase di assestamento, anche per i ritardi nella consegna dei contrassegni.
Le regole da ricordare
Per guidare un monopattino elettrico bisogna avere almeno 14 anni e indossare un casco omologato. Il limite di velocità è di 20 chilometri orari sulle strade urbane e scende a 6 chilometri orari nelle aree pedonali. Di notte le luci devono essere accese e funzionanti.
Le principali regole sono:
- targa obbligatoria dal 16 maggio;
- casco obbligatorio per chi guida;
- assicurazione Rc obbligatoria dal 16 luglio;
- divieto di trasportare passeggeri, animali o oggetti;
- divieto di trainare altri veicoli;
- obbligo di freni su entrambe le ruote;
- obbligo di luci e indicatori di svolta sui mezzi previsti dalla normativa.
Controlli e tempi di adeguamento
La svolta è partita, ma gli effetti concreti non saranno immediati. Mancano ancora i primi dati sui controlli e molti proprietari hanno incontrato difficoltà pratiche nel reperire il targhino. Gli uffici della motorizzazione sono sotto pressione.
La direzione, però, è ormai tracciata. Il monopattino elettrico non è più considerato un mezzo libero da vincoli. Con targa, casco e assicurazione entra in una fase nuova, più vicina a quella degli altri veicoli che condividono lo spazio urbano.
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