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Nonno sprint di Varallo aveva sfidato la medaglia d’oro Desalu

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Nonno sprint di Varallo aveva sfidato la medaglia d'ora Desalu

Nonno sprint e il campione olimpico a confronto: nel 2018 il varallese Benito Bertaggia ed Eseosa Desalu avevano corso insieme per la scienza.

Nonno sprint e l’olimpionico

A Varallo il campione Desalu ha un sostenitore speciale. «Dopo la conquista della medaglia d’oro gli ho scritto per congratularmi, è un ragazzo bravo e simpatico, lo considero un po’ come un nipote». Nella parte del nonno c’è il varallese Benito Bertaggia, 84 anni compiuti ad aprile, e pluricampione dei 100 e 200 metri, mentre in quella del nipote Eseosa (Fausto) Desalu, uno dei quattro uomini jet della 4×100 italiana che ha appena vinto il titolo olimpico a Tokyo.

La prova

I due, tre anni fa, si sono conosciuti nella sede di “Elav Olympics Project” di Città di Castello, dove un team di esperti aveva voluto mettere a confronto due velocisti in attività (Desalu allora aveva 24 anni ed aveva la seconda prestazione italiana sui 200 metri) sottoponendoli a una serie di test. Al termine dei quali ci fu una sfida vera e propria sui 100 metri: «In realtà io sono partito dai 75 – racconta Bertaggia – , ma nonostante il vantaggio, a pochi metri dal traguardo l’ho prima sentito arrivare alla mie spalle e poi ho visto che mi superava. Un momento divertente, al termine di una giornata durante la quale avevamo svolto una serie di prove per misurare soprattutto le nostre capacità di recupero. Poi siamo andati tutti in pizzeria e naturalmente sono felice che abbia vinto l’oro, nella finale olimpica ha corso una curva davvero eccezionale». Desalu, forse, era invidioso delle tante medaglie vinte dal nonno-sprint di Varallo e ha voluto in qualche modo imitarlo, in un’edizione incredibile dell’Olimpiadi per quanto riguarda l’atletica italiana.

Il recupero

Durante la trasferta umbra Bertaggia e Desalu sono stati sottoposti ad alcune prove sotto sforzo, per un confronto di straordinaria rilevanza scientifica. «Ricordo le corse sul tapis roulant e quelle con un corpetto di piombo, oltre i prelievi di sangue dai lobi delle orecchie. In quell’occasione era emerso, che alla fine di un 100 metri io avrei dovuto attendere 10,12 minuti per poterne affrontare un altro, mentre a Desalu sarebbero bastati 60 secondi. Un confronto interessante tra due atleti con 60 anni di età di differenza»

I progetti

Bertaggia, però, non si accontenterà di fare il tifo per Desalu e non resterà di certo con le mani in mano. Anzi spera di aumentare il suo bottino di vittorie nei prossimi anni: «Innanzitutto spero di essere ai campionati italiani di settembre – spiega – , che si svolgeranno a Rieti. Poi cercherò di prepararmi al meglio per il passaggio nella categoria Master 85, in cui spero di ripetere i risultati ottenuti negli ultimi anni e magari di migliorare proprio quelli in staffetta». Il nonno sprint, insomma, non ha nessuna intenzione di rallentare. E adesso tra i suo amici ha anche un oro olimpico.

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