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Oratorio Romagnano tornano le attività in presenza: le foto

A ottobre sono tornati nelle aule tre gruppi e altri sono attesi nei prossimi mesi.

Oratorio Romagnano, riprendono le attività in presenza: tre i gruppi che stanno svolgendo attività al Chioso Bini.

Oratorio Romagnano in presenza

L’oratorio Chioso Bini torna ad accogliere le attività in presenza di diversi gruppi. «Dopo un anno e mezzo di pandemia – afferma don Antonio Oldani – durante il quale però, anche se con fatica, il cammino in oratorio è sempre stato proposto e frequentato dai ragazzi delle medie e delle superiori, quest’anno siamo ripartiti in presenza con ben tre gruppi: uno di seconda media, uno di terza media e uno delle superiori. Mentre a gennaio partiremo anche con il gruppo di prima media. Abbiamo iniziato già con il secondo venerdì di ottobre con le superiori, che quest’anno si ritroveranno ogni venerdì per le attività del percorso, e seguiranno il cammino dell’Azione cattolica ragazzi dal titolo “Punto di ritorno”. Occorre infatti tornare non solo a rivedersi faccia a faccia, ma anche a scoprirsi bisognosi di una compagnia, quella di Gesù».

Il Grest

Un percorso, sottolinea il sacerdote, che sarà fatto anche con un occhio al prossimo Grest estivo «per formare i nostri giovani come bravi animatori». Da metà ottobre è anche iniziato anche il percorso dei gruppi di seconda media e terza media che si incontrano, alternandosi, in oratorio sempre il venerdì sera, e che seguono la traccia, sempre dell’Acr, dal titolo “Su misura per te”.

Le iniziative

«I giovani – spiega don Oldani a proposito di quest’ultimo programma – entrano nella storia di un sarto speciale, Dio, che è pronto a fare su misura per ciascun ragazzo un abito della festa, una chiamata alla felicità e alla vita vissuta in pienezza. E poi – conclude il sacerdote – saranno tanti gli appuntamenti che proporremo, dove non mancheranno anche le famose “pizzate”, ma soprattutto iniziative di carità che coinvolgeranno i ragazzi nel territorio e in incontri “forti” di preghiera perché, se non si ha Dio come compagno di viaggio, non si va da nessuna parte. Insieme, faccia a faccia, per seguire Gesù che vuole camminare con noi, finalmente gustiamo fino in fondo la bellezza di “essere” oratorio».

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