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Orlando Borini potrebbe riprovare il record dei mille chilometri

Il ciclista quaronese, con diversi primati alle spalle, è tornato in sella e ripensa all'impresa.

orlando borini

Orlando Borini ripensa all’ipotesi mille chilometri dopo un lungo stop.

Orlando Borini, i mille

Si è dovuto fermare per un anno e mezzo, ma già da settembre è tornato in sella con ritmi piuttosto sostenuti. E Orlando Borini, una pedalata dietro l’altra, ha iniziato a ripensare al record dei mille chilometri, fallito nel 2019. Per il momento è riuscito a farne 200 consecutivi già per sette o otto volte, a dimostrazione che la condizione c’è ancora: «Mi sono fatto un percorso attorno a casa – racconta – e ho iniziato ad allenarmi piuttosto intensamente. Chissà, magari ritenterò l’impresa, tutto dipenderà dal mio fisico. Tornare in bici dopo uno stop così lungo non è facile, considerato anche che ad aprile compirò 50 anni. A livello di testa, invece, preparare il record potrebbe rappresentare anche un bell’antidepressivo in un momento davvero difficile come quello del covid».

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I primati

Al ciclista che vive a Quarona l’impresa fallita nell’estate di due anni fa, evidentemente, non è ancora andata giù, anche se in carriera ha scritto altre volte il suo nome sul libro del Guinness dei primati: «Mi ero fermato dopo 600 chilometri, per una serie di errori che alla fine ho pagato. La passione per queste imprese estreme? Tutto è cominciato per poter partecipare alla Race Across America, la massacrante gara americana in cui bisogna percorrere 4800 chilometri in 8, 9 giorni. Sono riuscito a farla, pur senza finirla, nel 2006, dopo aver stabilito l’anno prima il nuovo primato mondiale sui 1000 chilometri, percorsi in 30 ore, 59 minuti e 12 secondi. Qualche anno prima avevo battuto anche il record delle 24 ore (790 chilometri), poi migliorato ulteriormente (869) nel 2007. Mio anche il record mondiale delle 12 ore».

In famiglia

Borini del resto è nato in una famiglia a due ruote, ma diventare ciclista non è stato così scontato: «Mio papà Osvaldo correva e lo stesso fa mio fratello Angelo. Io invece da ragazzino giocavo a calcio nel Borgosesia e da metà campo in su me la cavavo benino. Poi però ho scelto il ciclismo e non so se ho fatto bene… Comunque i miei risultati migliori li ho ottenuti nel ciclocross: secondo nella categoria Allievi ai campionati italiani di Caserta nel 1987 e poi una lunga serie di titoli tricolori tra gli Amatori».

Dietro la telecamera

Quando non è in sella, Borini riprende gli altri che pedalano: da qualche anno infatti ha ideato la trasmissione “Pianeta Sport” programma molto seguito dagli appassionati: «Faccio il cineoperatore e racconto la storia delle gare. Da questo punto di vista, purtroppo, il 2020 è stato un anno nero, con tantissime gare annullate. Speriamo di tornare presto alla normalità, ma per le corse amatoriali e soprattutto per quelle giovanili vedo un futuro nero».

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