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Otto carabinieri uccisi ad Alagna: appello a Mattarella

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L’Istituto per la storia della Resistenza nel Biellese, Vercellese e Valsesia ha richiesto la medaglia d’oro al valor militare per gli otto carabinieri uccisi ad Alagna.

Otto carabinieri uccisi ad Alagna: appello a Mattarella

«Spero che il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella voglia accogliere la richiesta avanzata dall’Istituto per la storia della Resistenza nel Biellese, Vercellese e Valsesia; e conceda un riconoscimento che renda onore al sacrificio degli otto carabinieri martiri di Alagna».

Lo afferma Daniele Valle, vice presidente del consiglio regionale del Piemonte e presidente del comitato Resistenza e Costituzione, a pochi giorni dalla visita del Presidente della Repubblica in occasione delle celebrazioni del bicentenario della scuola allievi carabinieri di Torino.

Cosa successe nel 1944

Il 14 luglio del 1944 ad Alagna i nazifascisti che avevano ripreso il controllo della “zona libera” fucilarono otto carabinieri (il più giovane aveva 20 anni) e sette partigiani. La Brigata Nera catturò le forze dell’ordine mentre queste rientravano da Macugnaga, dove avevano prelevato degli esplosivi destinati a operazioni contro gli occupanti.

«I carabinieri di Alagna dopo l’armistizio si erano rifiutati di servire la Repubblica Sociale, mettendosi al servizio del Comando partigiano – aggiunge Daniele Valle –. Come i 12 militari dell’Arma assassinati alle Fosse Ardeatine, alla cui memoria fu concessa la medaglia d’oro al valor militare, anche gli otto carabinieri di Alagna sono un esempio di coraggio e lealtà».

In foto una cerimonia degli anni scorsi per ricordare l’eccidio di Alagna.

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