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Pace Savoia Sforza rivive a Ghemme: LE FOTO
La rievocazione nei giorni scorsi. Una settantina i figuranti che, vestiti con elaborati costumi rinascimentali, hanno dato vita all’evento
Pace Savoia-Sforza rivive tra dame, cavalieri e sapori antichi a Ghemme. Nei giorni scorsi il Comitato che prende il nome dell’evento storico ha messo in scena diversi momenti rievocativi ad alto impatto scenografico.
Pace Savoia-Sforza rivive a Ghemme
Molti di questi sono stati riportati a nuova vita dopo essere stati usati nella rievocazione originaria firmata Carnevalspettacolo nei primi anni 2000. «Grazie agli splendidi abiti – spiega Edoardo Sarasso, presidente dell’associazione “Pace di Ghemme 1467” -, alcuni dei quali restaurati, altri creati ex novo da bravissime artigiane, abbiamo vestito circa 70 figuranti. Per noi questa è stata la “data zero” del progetto che abbiamo in mente. L’anno scorso avevamo realizzato una sfilata, ma quest’anno abbiamo organizzato una manifestazione completa».
Tantissime proposte
Numerose sono state infatti le proposte. Dai giochi medievali, cartomanzia, laboratori didattici a tema per adulti e bambini, esibizioni dal vivo di giocolieri, esempi di vita da campo. Al calar della sera, il castello ricetto ha accolto figuranti e commensali per una cena a base di piatti dal nome e dai sapori antichi. Non è mancato il corteo in costume che ha attraversato il centro del paese per concludersi nella chiesa parrocchiale. Il prorettore del Sacro Monte di Varallo, don Lorenzo Marchetti, ha celebrato la messa festiva, durante la quale il gruppo musicale “Anima Vocalensemble” ha intonato il “Te Deum”.

«Grazie a tutti»
«Se questo evento è stato possibile – afferma ancora Sarasso – è grazie all’aiuto che tanti ci hanno offerto con tempo, competenze e amore per la comunità. Grazie all’amministrazione comunale, a tutte le associazioni del paese e del territorio e alle persone che si sono adoperate nella parte organizzativa, nei laboratori e nella cena medievale, a chi ha fornito il vino e l’acqua, a chi ha guidato il laboratorio sui cestini e quello dei bambini; a chi ha regalato la sua sapienza nell’arte dei tarocchi; alla “Compagnia della Spada e della Croce” di Gozzano; a “Clap”, nella persona di Francesco Napolitano e a tutti i musicisti che con violini e violoncello hanno reso ancor più suggestiva la serata, a don Damiano che ci ha concesso la chiesa, a don Lorenzo che ha guidato la liturgia, a Marco Lovison delle Guardie d’Onore del Pantheon, alla banda che ci ha accompagnati durante il corteo, ai fotografi, ai portabandiera, al coro Anima diretto dal maestro Carlo Senatore che ha eseguito il “Te Deum” insieme alla nostra corale. E naturalmente ai figuranti, senza i quali nulla si sarebbe potuto svolgere, con la speranza che questo evento possa continuare a svolgersi. Già a novembre, nella ricorrenza della firma della Pace, vorremmo organizzare un evento».
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