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Due morti nel Sesia, le minoranze scrivono al prefetto: «Perché mancavano i cartelli?»
Dopo la tragedia del 5 luglio, quattro consiglieri chiedono chiarimenti sui divieti di balneazione.
I consiglieri comunali dei gruppi di minoranza “Siamo Romagnano” e “Insieme per Romagnano” hanno presentato un esposto alla Prefettura di Novara sulla vicenda dei due uomini morti il 5 luglio nelle acque del Sesia, nel territorio di Romagnano. L’obiettivo dichiarato è chiedere chiarimenti sulla presenza e sul rispetto dei divieti di balneazione.
«Nell’immediatezza del fatto abbiamo effettuato un sopralluogo sulle sponde del fiume, acquisendo immagini fotografiche dello stato dei luoghi», spiega Silvio Landolfa, capogruppo di “Siamo Romagnano”, a nome dei firmatari. Alla vicenda si sono interessati anche Leonardo Scagliotti, Ruggero Sala e Marco Del Conte, quest’ultimo di “Insieme per Romagnano”.
L’ordinanza risale al luglio 2020
Due giorni dopo la tragedia, i consiglieri hanno chiesto al sindaco Alessandro Carini di poter consultare eventuali ordinanze, divieti e altri atti relativi alla balneazione nel Sesia. Non avendo ricevuto risposta, riferiscono di avere presentato un nuovo sollecito dieci giorni più tardi, coinvolgendo anche il comando di polizia locale.
Dalla documentazione ricevuta è emersa un’ordinanza del 27 luglio 2020 intitolata “Delimitazione delle zone permanentemente vietate alla balneazione per motivi di annegamento, ricadenti nel territorio del Comune di Romagnano”. Il provvedimento era stato adottato dopo precedenti incidenti e indicazioni arrivate da Arpa Piemonte e Prefettura di Novara.
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I consiglieri: «Non avevamo visto la segnaletica»
Secondo quanto sostenuto dai rappresentanti delle minoranze, nelle aree interessate dal provvedimento avrebbero dovuto essere presenti cartelli relativi al divieto di balneazione e ai possibili rischi per la salute. I consiglieri affermano però che, durante il sopralluogo effettuato subito dopo il duplice annegamento, non avrebbero riscontrato la presenza della segnaletica prevista.
«In nessun tratto di competenza del fiume nel nostro Comune vi era traccia della cartellonistica prescritta dall’ordinanza», afferma Landolfa. I consiglieri riferiscono inoltre che, successivamente alla tragedia di luglio, la segnaletica sarebbe stata nuovamente posizionata. Si tratta di uno degli aspetti sui quali chiedono ora verifiche e chiarimenti alle autorità competenti.
«Vogliamo evitare altre tragedie»
Le minoranze pongono quindi una serie di interrogativi sull’applicazione dell’ordinanza e sui controlli effettuati nel corso degli anni. «Ci chiediamo se la tragedia si poteva evitare e perché mancavano i cartelli», sottolinea Landolfa, chiedendo inoltre chiarimenti sulla presenza abituale di numerosi bagnanti lungo il Sesia e sulla gestione delle aree frequentate.
«Con il nostro esposto abbiamo voluto interessare il prefetto di Novara, con l’intento di evitare altre disgrazie, rimettendo alle autorità eventuali responsabilità da stabilire», conclude il capogruppo. Saranno dunque gli organismi competenti a valutare gli elementi contenuti nell’esposto e a verificare se vi siano aspetti che richiedano ulteriori approfondimenti.
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