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Ponte Romagnano era già crollato per una piena nel 1951

La struttura risaliva ai tempi di Cavour ed era costituita da otto arcate con rivestimento in pietra.

Ponte Romagnano

Ponte Romagnano: nel 1951 una piena distrusse l’antenato della struttura crollata sabato.

Ponte Romagnano, il primo crollo

Già nel 1951 una piena causò il crollo di un ponte a Romagnano. Era il progenitore dell’attuale ponte in cemento armato sul Sesia crollato sabato nel primo pomeriggio. Anche il vecchio ponte, costituito da otto arcate e con rivestimento di pietra, tant’è che era chiamato “il ponte in sasso”, crollò in una giornata non troppo diversa da quella di sabato. Era l’8 novembre 1951: stava piovendo a dirotto da tempo, e il Sesia era salito di livello, scorrendo a valle veloce e distruttivo. A un certo punto l’acqua indebolì uno dei piloni di sostegno, che crollò trascinando nel fiume due arcate. Poco dopo cedette il pilone vicino e crollò una terza arcata.

La storia

Era la fine del glorioso manufatto che risaliva addirittura ai tempi di Camillo Cavour. L’opera era stata infatti realizzata tra il 1857 e il 1860, epoca di grandi opere in Piemonte, e fu inaugurata proprio dal primo ministro piemontese il 9 settembre 1860. Era un ponte lungo 170 metri e diviso su otto arcate, con una carreggiata larga sei metri e due banchine laterali larghe un metro per consentire il passaggio dei pedoni accanto alle carrozze (e poi alle vetture). Un’opera che per quei tempi era un gioiello, se consideriamo anche il rivestimento in pietra che consolidava e impreziosiva il tutto. E anche in quell’epoca lontana la sponde del Sesia era una passeggiata molto frequentata.

Il nuovo ponte

Dopo il crollo del 1951, un nuovo ponte in cemento armato fu edificato nel corso del 1957: fu disegnato appena più a nord del vecchio viadotto, ovviamente più largo. Il vecchio ponte resistette 91 anni, quello nuovo solo 63. Tra l’altro, va anche ricordato che negli anni scorsi il manufatto fu oggetto di numerosi interventi di consolidamento e ristrutturazione. Moltissimi automobilisti ricorderanno, per esempio, i dieci anni che occorsero per sistemare in modo definitivo le balaustre dei passaggi pedonali, a lungo “imprigionate” nella rete da cantiere. Ma interventi più importanti furono fatti anche sui pilastri. Finora sembrava uno dei più solidi della zona: anche sabato a mezzogiorno, i sindaci di Gattinara e Romagnano si dichiaravano fortunati di poter riaprire il collegamento. Tre ore dopo, il crollo.

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