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Portula protesta per il ritiro rifiuti “dimezzato”: la replica del sindaco

«Faremo il possibile per andare incontro a esigenze particolari. Si può anche tornare indietro, ma costa di più»

Portula protesta per il ritiro rifiuti “dimezzato”: la replica del sindaco.  Seab aumenta la bolletta della raccolta rifiuti e a Portula si cerca una soluzione. Il Comune ha deciso che dal 17 agosto il ritiro dell’indifferenziato avverrà una volta ogni quindici giorni e non più settimanalmente. Una decisione che non è stata digerita da molti residenti, i commenti sui social non sono mancati così come le richieste di chiarimento in municipio.

Portula protesta per il ritiro rifiuti “dimezzato”

Il sindaco Fabrizio Calcia Ros ha cercato di spiegare la situazione. «Come si sa – spiega – tutti i Comuni non fanno altro che riscuotere le bollette per conto di Seab, la società che gestisce i rifiuti, Facciamo la parte dei “cattivi” anche perchè l’aumento non dipende da noi». Nell’ultima assemblea proprio Seab ha annunciato l’aumento del costo della raccolto un po’ per tutti i Comuni del Biellese. «Per Portula – riprende Calcia Ros – si tratta di circa 15mila euro in più se continueremo con la raccolta del secco settimanalmente. Come si sa la bolletta rifiuti sui metri quadri della casa e degli utenti. Questo vuol dire che un nucleo di tre o quattro persone potrebbe avere un aumento di 25 euro a persona, una cifra non indifferente». Calcia Ros di fronte a questo aumento con la sua giunta ha pensato quindi a delle alternative: «Come Comune da anni non abbiamo mai aumentato nulla: Tasi, Imu e Irpef sono invariate da tempo. E quando ci è stato proposto questo aumento non ci è piaciuto. Per questo abbiamo cercato una soluzione alternativa. Non dimentichiamo che durante l’emergenza Covid a Portula abbiamo dato davvero tanti aiuti. Poi posso capire che ci sono famiglie normali che sono in grado di sostenere la spesa, ma ci sono anche casi dove l’aumento di 25 euro in più a persona si fa sentire sul bilancio famigliare». E’ stata quindi cercata una soluzione per evitare di pesare sulle tasche dei cittadini. Molti però, come accennato, protestano perché ritengono che la riduzione dei passaggi possa risolversi in un accumulo di rifiuti.

La soluzione

«Abbiamo pensato di fare ogni quindici giorni la raccolta del secco – spiega ancora Calcia Ros -. In questo modo non ci saranno aumenti. Io e i miei assessori e consiglieri abbiamo fatto alcune prove e non funziona così male». Ma ci va attenzione: «Ho letto che qualcuno dice che dopo due settimana l’indifferenziato puzza. Ma se si fa la raccolta in modo corretto questo non dovrebbe verificarsi: occorre distinguere tutto negli appositi contenitori».

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Altro problema è quello dei pannolini e degli anziani. «A Portula ci sono una ventina di famiglie che sono in questa situazione – riprende Calcia Ros -. Sicuramente daremo un bidone più grande, poi magari si può pensare ad avere una raccolta diversa per questi casi. Non prometto nulla, ma mi impegnerò». Non resta che provare dunque: «Se poi si ritiene che non è possibile fare la raccolta del secco ogni due settimane si tornerà indietro, ma si sappia che allora ci sarà l’aumento deciso da Seab».

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