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Prato Sesia arriva la nuova associazione LiberumEs

Obiettivo: promuovere l'arte nelle sue diverse forme.

prato sesia

Prato Sesia: una nuova associazione è pronta ad accogliere gli artisti.

Prato Sesia: arriva LiberumEs

Prato Sesia si conferma terra d’artisti. Ora per promuovere l’arte e la cultura ci sarà anche un’associazione che già dal nome promette di volersi dedicare a ciò che di più prezioso è insito nella creatività: la libertà di espressione, in tutte le sue forme. LiberumEs è una realtà giovane ma dalle idee ben chiare, come lo sono quelle del suo presidente, il pittore pratese Massimiliano Fabris. L’idea iniziale di dar vita al sodalizio è stata del suo curatore, Saverio Genise; con loro c’è anche il critico d’arte Enzo Nasillo.

L’arte di don Mario

Accanto a sé, però, Fabris ha voluto anche due amiche fidate, Chiara Lucchin, fondatrice del gruppo, e Mariarosa Defilippi, vicepresidente le quali, poco tempo fa, hanno portato all’attenzione della cittadinanza l’esistenza di “LiberumEs”, consegnando al parroco don Mario Vanini, durante la cerimonia della festa per il suo commiato, una targa e un videomessaggio di Fabris, con il quale veniva offerta al sacerdote la presidenza onoraria dell’associazione stessa. «Non potendo essere presente nel giorno della festa di don Mario – racconta l’artista – ho voluto utilizzare la tecnologia per comunicargli la nostra decisione di riconoscere la sua carriera artistica e insignirlo della presidenza onoraria di LiberumEs. Don Mario è stato il mio primo maestro, gli devo molto e mi è sembrato naturale omaggiarlo in questo modo. E mi è parsa la cosa migliore che a offrirgli il riconoscimento fossero Chiara e Mariarosa che, oltre che due ottime rappresentanti della comunità pratese, sono le colonne del Massimiliano Fabris artista».

La mostra

La lontananza del pittore era dovuta al fatto che, proprio in quel periodo, era in pieno svolgimento in Umbria l’esposizione “Gubbio – Torino in itinere” curata, appunto, da LiberumEs, che si sposterà ad aprile 2020 nel capoluogo piemontese. «La mostra eugubina – spiega l’artista pratese – riunisce 26 pittori ed è allestita all’interno della chiesa musealizzata di Santa Maria dei Laici. Si tratta di uno degli esempi dell’attività della nostra associazione, a cui seguiranno, dal 23 novembre al 15 dicembre altre due esposizioni nel biellese, a Candelo: “Armonie candelesi”, allestita nella sala degli affreschi del Centro Culturale Le Rosminiane; e “Sacro nel sacro”, nella chiesa di Santa Maria Maggiore. La nostra intenzione è di dedicarci all’arte, alla cultura ma anche agli artisti; ci proponiamo di organizzare eventi in tutta Italia, così come nella nostra Valsesia. Abbiamo già in cantiere dei progetti, che sveleremo di volta in volta».

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