Attualità
Pulisce il muro dalla pipì dei cani ma usa disinfettante: viene multato lui
Curioso caso di applicazione della normativa. Ne fa le spese un imprenditore che voleva sanificare un suo stabile.
Un imprenditore è stato multato l’altro giorno nel centro storico di Chivasso, dopo aver versato del disinfettante sulle pietre della facciata di un edificio di sua proprietà. L’uomo voleva ripulire i segni lasciati dalla pipì dei cani.
La sanzione, pari a 50 euro, è stata elevata dalla polizia locale. Al centro del verbale c’è la dispersione di “disinfettante a uso umano e veterinario” su un’area affacciata sul suolo pubblico.
Il problema del decoro urbano
E’ un caso accaduto nel centro del Torinese ma che appare interessante per capire se la sanzione potrebbe essere applicata in casi simili. La vicenda nasce da una protesta già avviata alcune settimane fa dallo stesso imprenditore, esasperato dalle deiezioni canine lasciate lungo i muri della città. Il tema, in pieno centro, riguarda sia il rispetto degli spazi comuni sia la responsabilità dei proprietari degli animali.
Secondo il verbale, la violazione riguarda l’articolo 7 del regolamento di polizia urbana, dedicato agli atti vietati su suolo pubblico e all’obbligo di ripristino dei luoghi. La norma vieta anche il getto di liquidi che possano sporcare, bagnare o creare disturbo. Il disinfettante rientra tra questi?
I cartelli e la protesta
A rendere ancora più evidente la polemica sono stati alcuni cartelli esposti dal commerciante per sottolineare la sua esasperazione, poi rimossi. Nei messaggi, forse per amplificare il messaggio, si faceva riferimento anche all’uso di acido muriatico, ma l’uomo ha spiegato di aver utilizzato normale creolina, parlando di una mera provocazione.
Nel verbale non risultano contestazioni legate all’affissione dei cartelli. Resta però il caso di una multa che fa discutere: da una parte il rispetto delle regole, dall’altra la richiesta di maggiore attenzione contro l’inciviltà di chi non pulisce dopo i propri animali. Lo riporta Prima Chivasso.
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Pol
6 Giugno 2026 at 14:44
molti proprietari di cani sono peggio dei loro cani.maleducati e incivili
Bastaaaaaaaaaaaa
6 Giugno 2026 at 20:04
solidarietà oltre il 100% a Giovanni, rilevo che se da una parte di società degradata c’è il ricorso a pratiche intimidatorie, dall’altra istituzioni e ffoo sembrano inesistenti, merito di aver legato le mani a ogni forma di deterrenza.
a cosa si vuole arrivare?
da una parte a chi per evitare il peggio si sottrae e fugge, subendo, dall’altra a chi nello stesso caso potrebbe reagire con violenza moltiplicata.
ringraziando poi la cosiddetta giustizia incline al buonismo più devastante che crea il diffuso convincimento che “tanto non si viene puniti” e vince il più forte.