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Quarona cerca fondi per ristrutturare la storica Villa Zignone

Se il progetto venisse accolto, il Comune avrebbe a disposizione 250mila euro per un intervento sull'edificio.

Quarona cerca fondi

Quarona cerca fondi per riportare agli antichi fasti la villa Zignone, sede del municipio.

Quarona cerca fondi per villa Zignone

Un intervento per rimettere a nuovo villa Zignone, sede del municipio: lo vorrebbe effettuare il comune di Quarona. Per cercare i fondi l’ente partecipa a un bando della Fondazione Compagnia San Paolo finalizzato al restauro di dimore storiche e alla conservazione del patrimonio artistico e culturale. Se il progetto venisse accolto, il Comune avrebbe a disposizione 250mila euro per la ristrutturazione dell’edificio.
Il bando (le candidature sono da presentare entro il 25 febbraio) si divide in due fasi: la prima prevede l’invio di relazione e documentazione sul bene da mettere sotto tutela e, in caso di accettazione della candidatura, la Fondazione concede 25mila euro per l’elaborazione del progetto; a quel punto, dev’essere accolto il progetto che porta in dote 250mila euro per mettere in cantiere l’opera.

Il bando

«Si è aperta questa nuova opportunità che cercheremo di non farci scappare – presenta il bando l’assessore comunale Maria Rosaria Gallotta, delegata ai lavori pubblici -. Già lo scorso anno abbiamo partecipato a un bando della stessa Compagnia San Paolo per la riqualificazione del parco del municipio, ma non eravamo entrati tra i progetti accolti. Ora riproviamo, convinti che Villa Zignone abbia un valore artistico notevole che debba essere tutelato. Un finanziamento di tale portata permetterebbe di fermare il degrado delle parti originali dell’edificio e valutare un recupero generale».

Il progetto

Andata all’asta negli anni Sessanta, Villa Zignone venne acquistata dal Comune per diventare la sede del municipio. «Stiamo preparando la documentazione da inviare alla Fondazione – spiega l’assessore -, con cenni storici, schede sulle caratteristiche e le peculiarità, documentazione fotografica. Siamo fiduciosi che la nostra candidatura possa essere presa in considerazione. I tempi di risposta non saranno brevi, già dovranno passare otto mesi per le valutazioni della Compagnia».
L’assegnazione della somma permetterebbe di intervenire in modo determinante per la conservazione dell’edificio. Parte integrante del progetto è anche il parco della Villa: «Il recupero terrebbe conto dell’area esterna – conferma Gallotta -. Come già segnalato nel precedente bando, puntiamo al recupero della serra per coltivare diversi tipi di rose, e di due voliere da riattivare alla loro funzione originale. Il tutto finalizzato alla creazione di un percorso didattico ambientale rivolto alle scuole del paese e dell’intero territorio».

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