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Rettore Sacro Monte: mai sentita così forte la solitudine

La testimonianza di padre Giuliano Temporelli che per oltre un mese ha vissuto al santuario senza più vedere un fedele.

Rettore Sacro Monte isolato da marzo: «Mai sentita una solitudine così intensa».

Rettore Sacro Monte: mai sentita così forte la solitudine

La figura del Sacro Monte è sempre lì. Sovrasta Varallo maestosa come al solito, come se volesse sorvegliare quello che accade in città. All’interno del santuario, però, negli ultimi mesi ha regnato il silenzio: la vita è trascorsa in balia degli eventi, in attesa di sapere che ne sarebbe stato del futuro. Il rettore padre Giuliano Temporelli e altri due preti indiani sono stati isolati da quando è cominciato il lock down e assicurano di non aver mai sentito una solitudine tanto forte.
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Senza pellegrini

«Guai se fossi stato solo – commenta il rettore -. Uscendo nel cortile si avvertiva una sensazione mai provata prima. Il Sacro Monte è un posto tranquillo e siamo abituati all’attesa silenziosa dei pellegrini, ma in questo periodo la calma è stata assoluta e ogni mattina sapevamo che nessuno sarebbe venuto a farci visita. Ne ho approfittato per ristudiare tutta la storia del Sacro Monte e quindi per me è stato anche un periodo di arricchimento».

Presenti grazie ai social

Da poco le celebrazioni eucaristiche vengono trasmesse via Facebook anche dal santuario, dove il rettore sceglie una location diversa per ogni messa: «Abbiamo registrato nello Scurolo e nella cappella di San Giuseppe – ricorda -. Per le prossime dirette ho pensato all’altare in cui si trova la statua originale del Cristo Risorto, un tempo collocata sulla fontana nella piazza principale, e a quello dedicato a San Carlo Borromeo, dato il suo impegno per il Sacro Monte e contro la peste».

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