Attualità
Riapertura scuole: dal 4 gennaio screening volontario di alunni e insegnanti
Riapertura scuole: dal 4 gennaio il progetto di Regione Piemonte. Scuola sicura, dal 4 gennaio 2021 parte il progetto della Regione per la riapertura.
Scuola sicura
Come riporta Prima Torino, presentato il progetto “scuola sicura”, lanciato dalla Regione Piemonte in vista del ritorno degli studenti in classe, dal 7 gennaio 2021.
Cosa prevede
Il progetto prevede
- dal 4 gennaio al 31 marzo 2021 lo svolgimento di uno screening mediante l’esecuzione su base volontaria, ogni 15 giorni, di un test antigenico o molecolare agli 83.000 componenti il personale docente e non docente dei servizi educativi per l’infanzia e delle scuole dell’infanzia, primarie, secondarie di primo e secondo grado, agenzie formative del sistema dell’Istruzione e della Formazione professionale, previa prenotazione del proprio medico di medicina generale.
- dall’11 gennaio al 31 marzo 2021 lo svolgimento, con il supporto del referente Covid di ogni scuola, di uno screening modulare sui 75.000 studenti di seconda e terza media, che saranno sottoposti su base volontaria una volta al mese (ogni settimana viene testato un quarto di ogni classe) a tamponi molecolari e antigenici utilizzando gli hotspot presenti in tutto il Piemonte.
- progetti personalizzati di monitoraggio del mondo scolastico elaborati e promossi a livello provinciale e territoriale.
- potenziamento dei percorsi dedicati alla scuola nei Sisp, Servizi di igiene e sanità pubblica delle aziende sanitarie.
Ha spiegato il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio:
Nel corso della video Conferenza stampa l’assessore regionale Elena Chiorino ha spiegato il progetto:
«Si tratta di un progetto che comporta un investimento di 7 milioni di euro e che testimonia una volta di più l’attenzione che la Regione ha dedicato e continua a dedicare alla scuola. L’obiettivo è riprendere le lezioni in presenza con la massima sicurezza possibile e continuarle fino al termine dell’anno scolastico, garantendo così agli studenti il miglior diritto allo studio possibile nell’attuale situazione. In questo modo potremo monitorare l’andamento del contagio e contenerlo. Ai genitori chiediamo di accompagnare i figli all’hotspot una volta al mese. Prevediamo un’adesione del 70% degli interessati. La Regione sta lavorando per supportare il lavoro dei medici e alleggerirli. Potranno essere definiti accordi territoriali per rafforzare il piano mediante la collaborazione con enti pubblici, privati e del Terzo settore».
Il progetto, accanto al confronto con i rappresentanti dei lavoratori della scuola, ha avuto anche la condivisione del mondo medico.
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