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Ritrovano l’angelo sulla Guzzi che li aveva soccorsi

Una coppia di motociclisti di Sostegno ha cercato a lungo il centauro che li aveva aiutati, per poterlo ringraziare.

ritrovano l'angelo

Ritrovano l’angelo che era stato al loro fianco dopo un incidente: lieta sorpresa per una coppia di Sostegno.

Ritrovano l’angelo in moto

Avevano partecipato a un raduno di Guzzi a Mandello, sul lago di Como. Sulla strada di casa, però, hanno avuto un grave incidente. Riversi e feriti a lato strada, erano stati soccorsi da un altro motociclista, uno sconosciuto, anche lui reduce dal raduno. L’uomo non solo aveva chiamato il 118, ma si era fermato a parlare e far loro coraggio fino all’arrivo dell’ambulanza. Dopo di che aveva salutato, aveva indossato il casco ed era ripartito.
Questo accedeva a settembre. I protagonisti dell’incidente sono una coppia di Sostegno, Sandrine Poli e Daniele Tomiello, rispettivamente 49 e 56 anni. Da quel giorno avevano lanciato vari appelli per riuscire a rintracciare l’anonimo “angelo” che si era preso cura di loro in quei momenti drammatici.

I contatti

E adesso l’hanno trovato: «Abbiamo ritrovato il nostro angelo che ci ha aiutato durante il nostro incidente!» scrive Sandrine sul suo profilo Facebook. A loro pareva di ricordare che si chiamasse Diego. In realtà si chiama Dario ed è emiliano. Ed è stato proprio l’angelo guzzista a ritrovare i due… «Era dietro di noi al momento dell’incidente – aveva raccontato Sandrine dopo l’incidente – ed è stato straordinario, unico… aveva un “California” e un casco giallo. È stato costantemente al nostro fianco, a me, che ero sdraiata sull’asfalto, di lato, aspettando i soccorsi, e soprattutto ha aiutato mio marito che era in confusione totale per la paura di perdermi…». Moglie e marito erano poi stati soccorsi dagli operatori sanitari e trasferiti d’urgenza al San Gerardo di Monza. E avevano perso le tracce del “buon samaritano”.

L’appello

Sandrine e Daniele avevano però deciso di lanciare in rete un appello per ritrovare e ringraziare il loro soccorritore. E quattro mesi dopo, proprio il giorno dell’Epifania, è arrivata la svolta. «Ha letto il nostro appello, si chiama Dario. Sto piangendo per l’emozione. Ora potremo ringraziarlo di persona! Un grazie a tutti coloro che hanno cercato con noi. Abbiamo sentito Dario, che abita a Parma, e abbiamo addirittura scoperto che ha portato lui la nostra moto incidentata fuori dalla Superstrada 36 fino al deposito. Un ragazzo davvero meraviglioso e ora non vediamo l’ora di abbracciarlo. Ci siamo accordati per vederci insieme uno dei prossimi fine settimana».

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